Un percorso per autori a Este.
Tra Seicento e Settecento Este vive una stagione artistica di eccezionale vitalità. Chiese, palazzi e residenze nobiliari si arricchiscono di capolavori firmati dai più importanti maestri veneti del tempo, trasformando la città in un raffinato centro culturale. Questo itinerario invita a scoprire i luoghi dove ancora oggi si conservano le testimonianze di quell’epoca luminosa, seguendo le tracce di pittori che hanno segnato la storia dell’arte italiana.
Un viaggio nella Este dell’arte
L’itinerario dedicato ai protagonisti del Settecento Veneto è un invito a esplorare una città che, tra palazzi nobiliari, chiese ricche di affreschi e musei prestigiosi, custodisce un patrimonio artistico di valore straordinario. Un percorso che permette di riscoprire Este come luogo di incontro tra creatività, devozione e splendore decorativo.
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Antonio Zanchi: il maestro del chiaroscuro
Nato a Este nel 1631, Antonio Zanchi è uno dei protagonisti assoluti del Seicento veneziano. La città conserva un nucleo straordinario delle sue opere:
- nella Basilica di Santa Maria delle Grazie, dove emergono la forza drammatica e la profondità emotiva tipiche del suo stile;
- nel Palazzo del Municipio e nel Gabinetto di Lettura in Piazza Maggiore, che custodiscono tele di grande intensità;
- nel Duomo di Santa Tecla, dove la pala originaria dell’altare maggiore – poi sostituita dal capolavoro del Tiepolo – rivela la sua abilità narrativa;
- nella Chiesa della Salute, che conserva il suo vero capolavoro cittadino: un vasto ciclo di teleri di altissima qualità, tra i più significativi dell’intera sua carriera.
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Antonio Zanchi: il maestro del chiaroscuro
Nato a Este nel 1631, Antonio Zanchi è uno dei protagonisti assoluti del Seicento veneziano. La città conserva un nucleo straordinario delle sue opere:
- nella Basilica di Santa Maria delle Grazie, dove emergono la forza drammatica e la profondità emotiva tipiche del suo stile;
- nel Palazzo del Municipio e nel Gabinetto di Lettura in Piazza Maggiore, che custodiscono tele di grande intensità;
- nel Duomo di Santa Tecla, dove la pala originaria dell’altare maggiore – poi sostituita dal capolavoro del Tiepolo – rivela la sua abilità narrativa;
- nella Chiesa della Salute, che conserva il suo vero capolavoro cittadino: un vasto ciclo di teleri di altissima qualità, tra i più significativi dell’intera sua carriera.
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Giulio Carpioni: eleganza e fantasia barocca
Il percorso prosegue con Giulio Carpioni, artista veneziano attivo tra Sei e Settecento, noto per la grazia delle sue figure e la vivacità delle sue composizioni. A Este si possono ammirare i suoi soffitti affrescati nel Palazzo Mocenigo, un esempio raffinato della pittura decorativa barocca, ricca di invenzioni mitologiche e atmosfere luminose.
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Giulio Carpioni: eleganza e fantasia barocca
Il percorso prosegue con Giulio Carpioni, artista veneziano attivo tra Sei e Settecento, noto per la grazia delle sue figure e la vivacità delle sue composizioni. A Este si possono ammirare i suoi soffitti affrescati nel Palazzo Mocenigo, un esempio raffinato della pittura decorativa barocca, ricca di invenzioni mitologiche e atmosfere luminose.
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Mattia Bortoloni: il frescante visionario
Tra i più grandi frescanti del Settecento, Mattia Bortoloni porta a Este la sua straordinaria capacità narrativa e scenografica. Celebre per aver realizzato la più vasta superficie affrescata a tema unitario al mondo – la cupola del santuario di Mondovì – interviene nella decorazione della galleria di Villa Contarini, nota come Vigna Contarena. Qui, tra allegorie e scene mitologiche, il visitatore può immergersi in un universo pittorico vibrante e teatrale.
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Mattia Bortoloni: il frescante visionario
Tra i più grandi frescanti del Settecento, Mattia Bortoloni porta a Este la sua straordinaria capacità narrativa e scenografica. Celebre per aver realizzato la più vasta superficie affrescata a tema unitario al mondo – la cupola del santuario di Mondovì – interviene nella decorazione della galleria di Villa Contarini, nota come Vigna Contarena. Qui, tra allegorie e scene mitologiche, il visitatore può immergersi in un universo pittorico vibrante e teatrale.
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Giambattista Tiepolo: il genio del Settecento
Il percorso raggiunge il suo apice con Giambattista Tiepolo, il più celebre pittore veneziano del Settecento. Este conserva uno dei suoi capolavori assoluti: la monumentale pala “Santa Tecla intercede presso Dio Padre per liberare Este dalla pestilenza”, collocata nel Duomo di Santa Tecla il 24 dicembre 1759. Con i suoi 675 x 390 cm, la tela domina l’altare maggiore e racconta, con la consueta teatralità tiepolesca, un episodio fondamentale della storia cittadina.
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Giambattista Tiepolo: il genio del Settecento
Il percorso raggiunge il suo apice con Giambattista Tiepolo, il più celebre pittore veneziano del Settecento. Este conserva uno dei suoi capolavori assoluti: la monumentale pala “Santa Tecla intercede presso Dio Padre per liberare Este dalla pestilenza”, collocata nel Duomo di Santa Tecla il 24 dicembre 1759. Con i suoi 675 x 390 cm, la tela domina l’altare maggiore e racconta, con la consueta teatralità tiepolesca, un episodio fondamentale della storia cittadina.
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Un Settecento ricco di voci
Accanto ai grandi maestri, l’itinerario permette di scoprire anche opere di altri importanti artisti del periodo, come Nicola Grassi, Antonio De Pieri, Jacopo Amigoni e Giovanni Scajaro, che arricchiscono ulteriormente il patrimonio artistico della città.
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Un Settecento ricco di voci
Accanto ai grandi maestri, l’itinerario permette di scoprire anche opere di altri importanti artisti del periodo, come Nicola Grassi, Antonio De Pieri, Jacopo Amigoni e Giovanni Scajaro, che arricchiscono ulteriormente il patrimonio artistico della città.
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