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NON PERDERE L'OCCASIONE DI VIVERE UN'INDIMENTICABILE ESPERIENZA A ESTE

ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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— OGNI ANGOLO RACCONTA LA STORIA
Villa Contarini
degli Scrigni
Sec. XVII

LA VILLA CONTARINI DEGLI SCRIGNI, detta ‘’VIGNA CONTARENA’’

Nascosta tra le mura del Castello e il pendio dei Colli Euganei, Villa Contarini degli Scrigni – la Vigna Contarena – è un gioiello segreto di Este. Un’antica residenza veneziana immersa in un paesaggio modellato da terrazzamenti, dall’orto segreto (o ‘’vigna’’) e affreschi seicenteschi.

Un luogo intimo e sorprendente, dove storia, natura e poesia convivono in perfetta armonia.

Informazioni
per il tuo viaggio.
  • MODALITÀ DI ACCESSO

    La Villa è accessibile al pubblico esclusivamente attraverso visite guidate su prenotazione o in occasioni selezionate su iniziativa della proprietà. Si invitano i visitatori a seguire i canali social ufficiali della Villa per rimanere aggiornati sulle aperture.

DOVE ?
Via Cappuccini, 11 35042 Este PD
TELEFONO

Il giardino segreto di Este.

Nascosta come un gioiello in uno scrigno, Villa Contarini degli Scrigni, conosciuta anche come Vigna Contarena, è uno dei luoghi più affascinanti e sorprendenti di Este. Protetta dalle antiche mura del Castello e adagiata in una valletta invisibile dall’esterno, la villa appare come un’immagine sospesa nel tempo, un rifugio di quiete e bellezza che conserva intatto il suo fascino aristocratico.

Un luogo unico, modellato dalla natura e dalla storia

La tenuta si trova in una posizione straordinaria: “incastrata” tra il pendio dei Colli Euganei e le mura medievali, protetta a monte da un alto muro e affiancata dal parco della vicina Villa Benvenuti. È proprio questa conformazione, insieme al sapiente modellamento del versante, a renderla uno degli angoli più suggestivi della città.

Il primo fronte dei Colli Euganei, ai cui piedi sorge Este, è da sempre il luogo privilegiato delle residenze nobiliari. Tra queste, la Vigna Contarena è forse la più caratterizzata, grazie alla sua contiguità con il Castello e alla sua struttura raccolta e scenografica.

Un accesso discreto, un mondo sorprendente

Si raggiunge la Vigna Contarena da Via Cappuccini, poco oltre l’Arco del Falconetto. Come in molte tenute collinari, il brolo segue la naturale pendenza del terreno, mentre la villa è stata collocata su un parterre ottenuto con imponenti lavori di scavo e terrazzamento.

Oggi il brolo, un tempo frutteto, è un ampio prato che esalta la raffinata modellazione dei dislivelli: uno spazio che, come un teatro naturale, crea effetti scenografici grandiosi in un’area sorprendentemente raccolta.

Una residenza vissuta, amata, frequentata

Il lotto della Vigna nacque come fascia di rispetto delle mura del Castello, con dimensioni e pendenze del tutto anomale rispetto alle altre ville veneziane. A differenza di molte residenze destinate agli incontri ufficiali, la Vigna Contarena nel Settecento era davvero vissuta dalla famiglia Contarini: un luogo di intimità, di amicizie, di stagioni dedicate ai frutti e ai vini, prezioso quanto – e forse più – della vita pubblica.

Nel XVIII secolo venne aggiunta una scala esterna colonnata, che crea una loggia d’ingresso al piano nobile. Un elemento semplice ma decisivo, capace di dare ritmo e profondità alla facciata.

L’hortus conclusus: un giardino di incantesimi

Tra gli angoli più affascinanti della tenuta spicca l’hortus conclusus, un giardino cintato ma aperto alla luce attraverso filtri in cotto traforato. Una vera “stanza a cielo aperto”, ispirata ai giardini mesoarabici e persiani che Marco Contarini aveva ammirato durante un viaggio nei primi del Settecento.

La sua atmosfera raccolta, avvolta da mura e vegetazione fittissima, conquistò anche i proprietari ottocenteschi, tra cui il Conte di Haugwitz, ministro del Regno di Prussia ai tempi di Napoleone, che acquistò la villa nel 1832,  vi trascorse la vecchiaia e nel giardino della villa, vicino ad una torre del castello, fu sepolto.

Per decenni l’hortus rimase in un romantico declino, ombreggiato da cipressi secolari. Un accurato restauro ha restituito leggerezza e luminosità al giardino, pur conservandone l’anima intima e contemplativa.

Come in molte ville urbane, anche qui il giardino era pensato come luogo di piccole rappresentazioni, racconti, musica e conversazioni: un teatro privato dove la parola e l’arte diventavano protagoniste delle giornate in villa.

Interni sontuosi, un dialogo continuo con il paesaggio

La decorazione interna della villa è considerata la più ricca di Este: molte stanze sono affrescate alla fine del Seicento, forse da allievi della scuola di Marco Romano. Nonostante le dimensioni domestiche, il dialogo tra gli interni dipinti – dominati da nudi mitologici – e il verde lussureggiante esterno crea un’esperienza immersiva e affascinante.

Dal giardino, le Mura del Castello sembrano quasi la recinzione naturale della villa: ciò che un tempo era difesa diventa oggi protezione, intimità, scenografia.

Un luogo nascosto che accende l’immaginazione

La tenuta è bordata dalla Strada dei Cappuccini, l’unica salita ai Colli ancora non asfaltata, con una splendida pavimentazione in ciottoli e lastre. L’alto muro di cinta che la accompagna impedisce la vista sulla villa, alimentando il mistero e il fascino di un luogo di delizie nascosto agli occhi dei passanti.

Un gioiello segreto da scoprire

Visitare la Vigna Contarena significa entrare in un mondo sospeso tra storia, natura e poesia. Un luogo raccolto e sorprendente, dove ogni dettaglio – dalle mura medievali agli affreschi, dall’hortus segretus al brolo terrazzato – racconta secoli di vita, passioni e visioni.

Un’esperienza ideale per chi ama i giardini storici, le architetture veneziane, i paesaggi intimi e i tesori nascosti dei Colli Euganei.

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