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NON PERDERE L'OCCASIONE DI VIVERE UN'INDIMENTICABILE ESPERIENZA A ESTE

ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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— TRA COLLINE E PAROLE
Un viaggio tra poesia,
paesaggio e ispirazione.
Le pareti rocciose di Rocca Pendice - Stefano Maruzzo

Cit. Percy B. Shelley, da Julian and Maddalo, 1818

“Si trattava di quei celebri Colli Euganei che, dal Lido visti fra i moli di legno del porto, sembrano un grumo d’isole appuntite – e poi – come se Terra e Mare si sciogliessero in un lago di fuoco, quei monti parvero torreggiare come da onde in fiamme attorno al vaporoso sole, da cui veniva l’intimo rosso spirito di luce, che rendeva le loro vette trasparenti”.

Il Parco Letterario® Francesco Petrarca e dei Colli Euganei unisce natura, cultura e letteratura in un’esperienza immersiva. Tra colline, borghi medievali e antiche abbazie, ogni luogo racconta storie di poeti e scrittori che vi trovarono ispirazione, da Petrarca ad autori moderni. Percorsi culturali, naturalistici ed enogastronomici rivolti un turismo lento e consapevole.

Informazioni
per il tuo viaggio.
  • MODALITÀ DI ACCESSO

    Laccesso esterno ai siti è libero e gratuito. L’accesso interno è regolato dalle singole proprietà o dalle modalità stabilite per ciascuna, eventuale iniziativa.

  • ORARI DI APERTURA

    L’accesso ai singoli luoghi è disciplinato dalle proprietà private o dalle specifiche iniziative organizzate in loco. È comunque possibile seguire l’itinerario previsto per ammirare le targhe commemorative presenti in ciascun sito, che ricordano gli autori che vi hanno soggiornato o che da essi hanno tratto ispirazione.

Il Parco Letterario®
Francesco Petrarca e
dei Colli Euganei

Este è una delle tappe più affascinanti del Parco Letterario® Francesco Petrarca e dei Colli Euganei, dove storia antica e letteratura europea si intrecciano in un racconto continuo tra mura medievali, museo e paesaggi collinari. Dalla civiltà dei Veneti antichi ai romantici inglesi, la città attraversa secoli di cultura e ispirazione.

Il Museo Nazionale Atestino conserva la preziosa situla Benvenuti, vaso in bronzo del VII secolo a.C. con scene di vita e simboli della società paleoveneta, un racconto in immagini, prima ancora che in parole, che ancora oggi riesce a stupire.  Nel Medioevo Este diventa centro della poesia cortese: i trovatori provenzali trovano nei marchesi d’Este i loro mecenati, con Azzo VI d’Este e Beatrice celebrati in versi. Alla morte di Azzo VI nel 1212, Aimeric de Peguilhan lo ricorda: “Signor Marchese, che cosa faranno i giullari…?” (1212), mentre Rambertino Buvalelli canta Beatrice: “A Dio raccomando la terra dov’ella sta…” (1209). Este è già allora crocevia di cultura e poesia.

Nel Rinascimento il territorio euganeo accoglie Alvise Cornaro, promotore della “vita sobria”, e Ruzante (Angelo Beolco), che racconta il mondo contadino. Anche Ludovico Ariosto s’ispira a  queste terre, traendone i personaggi dell’Orlando Furioso.

Nel XIX secolo Este e i Colli Euganei affascinano i romantici inglesi: Lord Byron trova qui la sua inquieta ispirazione, mentre Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley, autrice di Frankenstein, soggiornano nell’area.

Un itinerario tra Piazza Maggiore, Castello Carrarese, Museo Atestino, Duomo di S. Tecla e Villa Kunkler permette di ripercorrere questa storia millenaria ed evidenziare Este come un crocevia di cultura millenaria. I sentieri dei Colli completano il viaggio, offrendo un paesaggio che ha ispirato generazioni di autori e la stessa “dolcezza del luogo” celebrata da Petrarca. Este si conferma così un luogo dove storia, arte e poesia continuano a dialogare.

 

Il Parco Letterario® Francesco Petrarca e dei Colli Euganei è un territorio in cui il paesaggio non si limita a essere osservato, ma diventa esperienza viva e fonte di ispirazione. Tra colline morbide, borghi in pietra, abbazie e sentieri immersi nel verde, la letteratura si intreccia con il territorio, permettendo di “leggere” i luoghi attraverso le parole degli autori che li hanno amati.

Nel corso dei secoli, i Colli Euganei hanno affascinato numerosi scrittori e poeti, dai trovatori provenzali a Byron e i coniugi Shelley, fino a Foscolo, d’Annunzio, Comisso, Zanzotto e Buzzati. Tutti hanno trovato in questo paesaggio un rifugio creativo e contemplativo, fatto di silenzi, luce e atmosfere suggestive.

Fulcro del Parco è la casa del sommo poeta – Francesco Petrarca – ad Arquà, sua ultima dimora, oggi perfettamente conservata. Il borgo, con le sue stradine medievali e il ritmo lento, mantiene intatto il legame con il poeta e con la dimensione della poesia vissuta quotidianamente.

Il Parco non è un museo, ma un territorio attivo da esplorare: oasi naturalistiche, abbazie come Praglia, ville venete, castelli, giardini storici e borghi rurali compongono un mosaico di luoghi dove natura, storia e cultura si incontrano. Ogni tappa invita alla lentezza, all’osservazione e al dialogo con l’ambiente.

Inserito nella rete dei Parchi Letterari e nella destinazione Terme e Colli, il Parco propone un turismo culturale e sostenibile, che unisce natura, benessere ed enogastronomia. Visitare questi luoghi significa riscoprire un modo più consapevole di viaggiare e lasciarsi ispirare, come fecero i grandi autori che qui trovarono la propria voce.

Visitare il Parco significa vivere un turismo lento, consapevole, fatto di incontri, letture, camminate e scoperte. È un invito a lasciarsi ispirare, proprio come fecero i grandi poeti che qui trovarono la loro voce.

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Mappe dettagliate del territorio, guide alle destinazioni e proposte di itinerari ed escursioni ti aspettano, disponibili in diverse lingue per accompagnarti ovunque.
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