pre-romano.
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Itinerario pre romano e romano a Este
Nel cuore del Veneto, ai piedi dei Colli Euganei, Este custodisce un’eredità antichissima che affonda le radici nella sua posizione strategica: una vera cerniera tra l’Etruria e l’Europa continentale. Grazie a questo ruolo privilegiato, la città divenne un crocevia di commerci, idee e culture, trasformandosi in un importante centro religioso e civile già in epoca protostorica. Le testimonianze di questo passato straordinario sono oggi visibili grazie a scavi archeologici condotti in modo scientifico fin dal 1876 e valorizzati nel prestigioso Museo Nazionale Atestino, custode di una delle più ricche collezioni protostoriche d’Europa.
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Itinerario pre romano e romano a Este
Nel cuore del Veneto, ai piedi dei Colli Euganei, Este custodisce un’eredità antichissima che affonda le radici nella sua posizione strategica: una vera cerniera tra l’Etruria e l’Europa continentale. Grazie a questo ruolo privilegiato, la città divenne un crocevia di commerci, idee e culture, trasformandosi in un importante centro religioso e civile già in epoca protostorica. Le testimonianze di questo passato straordinario sono oggi visibili grazie a scavi archeologici condotti in modo scientifico fin dal 1876 e valorizzati nel prestigioso Museo Nazionale Atestino, custode di una delle più ricche collezioni protostoriche d’Europa.
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Dalla fiorente Ateste alla colonia romana
Alleata dei Romani, Ateste vive una profonda trasformazione quando, dopo la battaglia di Azio del 31 a.C., i veterani di Augusto vengono premiati con la concessione di terre nel territorio. La città diventa così una colonia e la romanizzazione si diffonde in modo pacifico e capillare. Nascono nuove infrastrutture, come le importanti strade consolari via Annia e via Aemilia‑Altinate, che collegavano Este ad Aquileia e alle principali direttrici dell’Impero. Accanto alle vie di comunicazione si sviluppano quartieri residenziali, edifici pubblici e spazi dedicati alla vita civile.
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Dalla fiorente Ateste alla colonia romana
Alleata dei Romani, Ateste vive una profonda trasformazione quando, dopo la battaglia di Azio del 31 a.C., i veterani di Augusto vengono premiati con la concessione di terre nel territorio. La città diventa così una colonia e la romanizzazione si diffonde in modo pacifico e capillare. Nascono nuove infrastrutture, come le importanti strade consolari via Annia e via Aemilia‑Altinate, che collegavano Este ad Aquileia e alle principali direttrici dell’Impero. Accanto alle vie di comunicazione si sviluppano quartieri residenziali, edifici pubblici e spazi dedicati alla vita civile.
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Le necropoli protostoriche e romane
A pochi passi dal Museo Nazionale Atestino si trova l’area archeologica di via Santo Stefano, uno dei siti più significativi della protostoria veneta. Qui, tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, sono stati riportati alla luce centinaia di complessi tombali databili dall’VIII al III secolo a.C., tra cui la celebre sepoltura di Nerka, esempio straordinario dell’arte e delle credenze atestine. L’area conserva anche testimonianze di epoca romana, a conferma della continuità insediativa della città.
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Le necropoli protostoriche e romane
A pochi passi dal Museo Nazionale Atestino si trova l’area archeologica di via Santo Stefano, uno dei siti più significativi della protostoria veneta. Qui, tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, sono stati riportati alla luce centinaia di complessi tombali databili dall’VIII al III secolo a.C., tra cui la celebre sepoltura di Nerka, esempio straordinario dell’arte e delle credenze atestine. L’area conserva anche testimonianze di epoca romana, a conferma della continuità insediativa della città.
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Le domus di via Tiro a Segno
Un altro tassello fondamentale dell’itinerario è l’area archeologica di via Tiro a Segno, frutto delle campagne di scavo del 1967, 1972 e 1974. Qui sono emersi i resti di un quartiere residenziale del I secolo d.C., articolato attorno a strade regolari sulle quali si affacciavano tre eleganti domus. Queste abitazioni e gli ulteriori spazi ritrovati, destinati anche ad attività commerciali, raccontano la vita quotidiana di una comunità dinamica e ben integrata nel mondo romano.
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Le domus di via Tiro a Segno
Un altro tassello fondamentale dell’itinerario è l’area archeologica di via Tiro a Segno, frutto delle campagne di scavo del 1967, 1972 e 1974. Qui sono emersi i resti di un quartiere residenziale del I secolo d.C., articolato attorno a strade regolari sulle quali si affacciavano tre eleganti domus. Queste abitazioni e gli ulteriori spazi ritrovati, destinati anche ad attività commerciali, raccontano la vita quotidiana di una comunità dinamica e ben integrata nel mondo romano.
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Il ponte romano sull’Adige
Un’ulteriore suggestiva testimonianza è l’arcata di un ponte romano, oggi collocata dietro l’abside della Chiesa della Beata Vergine della Salute. Si tratta con ogni probabilità di un ponte che attraversava l’antico corso dell’Adige, il quale in epoca romana scorreva a sud della città. Un frammento prezioso che ricorda l’importanza delle vie d’acqua per i commerci e gli spostamenti.
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Il ponte romano sull’Adige
Un’ulteriore suggestiva testimonianza è l’arcata di un ponte romano, oggi collocata dietro l’abside della Chiesa della Beata Vergine della Salute. Si tratta con ogni probabilità di un ponte che attraversava l’antico corso dell’Adige, il quale in epoca romana scorreva a sud della città. Un frammento prezioso che ricorda l’importanza delle vie d’acqua per i commerci e gli spostamenti.
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Il foro e i monumenti della città romana
Passeggiando nel centro storico, è possibile osservare alcuni elementi architettonici provenienti dalla zona dell’Olmo, dove sorgeva il monumentale foro romano: un’area pubblica circondata da edifici di diversa funzione e organizzata secondo un reticolo di strade ortogonali, tipico dell’urbanistica romana. Lungo Piazza Maggiore sono esposti reperti che testimoniano la monumentalità di questo spazio civico.
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Il foro e i monumenti della città romana
Passeggiando nel centro storico, è possibile osservare alcuni elementi architettonici provenienti dalla zona dell’Olmo, dove sorgeva il monumentale foro romano: un’area pubblica circondata da edifici di diversa funzione e organizzata secondo un reticolo di strade ortogonali, tipico dell’urbanistica romana. Lungo Piazza Maggiore sono esposti reperti che testimoniano la monumentalità di questo spazio civico.
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Un viaggio nella storia che continua a parlare al presente
L’itinerario pre‑romano e romano di Este è un invito a scoprire una città che ha saputo conservare e valorizzare il proprio passato, rendendolo accessibile e vivo. Tra museo, aree archeologiche e testimonianze integrate nel tessuto urbano, il visitatore può compiere un vero viaggio nel tempo, alla scoperta delle radici più profonde della civiltà veneta.
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Un viaggio nella storia che continua a parlare al presente
L’itinerario pre‑romano e romano di Este è un invito a scoprire una città che ha saputo conservare e valorizzare il proprio passato, rendendolo accessibile e vivo. Tra museo, aree archeologiche e testimonianze integrate nel tessuto urbano, il visitatore può compiere un vero viaggio nel tempo, alla scoperta delle radici più profonde della civiltà veneta.
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