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ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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Passeggia, scopri,
innamorati di Este.

Passeggia, scopri,
innamorati di Este.
— OGNI ANGOLO RACCONTA LA STORIA
Palazzo Mocenigo.
Sec. XVI

IL PALAZZO MOCENIGO

Palazzo Mocenigo, sorto nel Cinquecento sulle mura carraresi, segna il passaggio da Este medievale a città veneziana. Residenza dei Mocenigo, subì incendi e restauri fino a diventare luogo civico e culturale.

Oggi ospita il Museo Nazionale Atestino, dove storia, arte e archeologia si intrecciano nel cuore della città.

Informazioni
per il tuo viaggio.
  • MODALITÀ DI ACCESSO

    Ingresso a pagamento – Ministero della Cultura.

  • ORARI DI APERTURA
    • Lunedì: Chiuso
    • da Martedì a Sabato
      dalle ore 08:30 alle ore 19:30
    • Domenica
      dalle ore 14:30 alle ore 19:30
    • 1ª domenica del mese
      dalle ore 08:30 alle ore 19:30 (Ingresso gratuito: Domenica al Museo – MIC)

    Chiusura biglietteria ore 19:00.

  • INFORMAZIONI ATTUALI
DOVE ?
Via Guido Negri, 9/c 35042 Este PD
TELEFONO

Gioiello rinascimentale tra
storia, arte e paesaggio.

Nel cuore di Este, affacciato sul centro storico cittadino e inserito nelle mura carraresi del Castello, sorge Palazzo Mocenigo, oggi sede del prestigioso Museo Nazionale Atestino. È uno dei luoghi più affascinanti della città: un edificio che racconta, pietra dopo pietra, il passaggio da una Este medievale e fortificata a una Este veneziana, elegante e aperta alla modernità.

Dal castello alla residenza nobiliare: la trasformazione di una città

Il palazzo nasce come segno tangibile della resa di Este a Venezia. Quando la città entra nell’orbita della Serenissima, il Castello – un tempo baluardo difensivo e simbolo dell’autonomia locale – viene privatizzato e venduto a un nobile veneziano. Le antiche mura, che un tempo racchiudevano una piccola città medievale, diventano così il giardino privato di una grande residenza patrizia.

È a partire dal 1570 che i Mocenigo, una delle famiglie più influenti della nobiltà veneziana, acquistano l’area del castello e avviano la costruzione del loro palazzo estense. Il progetto è ambizioso: due corpi di fabbrica a “L”, simmetrici, affacciati sul fronte urbano delle mura e perfettamente allineati con l’ingresso al Parco del Castello medievale.

Splendore, incendio e rinascita

Il corpo orientale del palazzo – quello che oggi corrisponde alla destra del portale d’accesso ai giardini pubblici – viene distrutto da un incendio nel 1700. L’edificio, mutilato e indebolito, viene progressivamente abbandonato.

La svolta arriva nel 1887, quando il Comune di Este acquista l’intero complesso del Castello. Da quel momento, Palazzo Mocenigo e il suo giardino tornano a essere luoghi della comunità e,  a partire dai primi anni 2000. ospitando eventi culturali e manifestazioni di rilievo nazionale ed internazionale.

Un nuovo simbolo civico

Nel 1906, quasi a sancire la riconquistata identità cittadina, Este colloca proprio davanti al palazzo un monumento dedicato a Felice Cavallotti, il “Bardo della democrazia”: garibaldino, mazziniano, scrittore e figura centrale della sinistra storica italiana. È un gesto che segna un cambio di epoca e di classe sociale: il palazzo dei nobili veneziani diventa un luogo della città moderna e democratica.

Un palazzo urbano, non una villa

Osservando Palazzo Mocenigo dal cortile interno, si comprende subito che non si tratta di una villa di campagna. La sua severità nobile e cittadina, la monumentalità misurata delle facciate e la posizione strategica sulle mura carraresi rivelano l’intento dei Mocenigo: non un rifugio rurale, ma una residenza urbana, capace di dialogare con la città e di rappresentare il prestigio della famiglia.

Le mura medievali, integrate nella struttura del palazzo, perdono la loro funzione difensiva e diventano un elemento architettonico: un tratto distintivo che fonde Medioevo e Rinascimento in un’unica, affascinante scenografia.

Gli interni: un viaggio nel Seicento

All’interno, tre saloni del piano nobile conservano splendidi affreschi seicenteschi: scene mitologiche e allegoriche immerse in finte architetture, attribuite a Giulio Carpioni o a pittori emiliani coevi. Sono ambienti che raccontano il gusto raffinato dei Mocenigo e la loro volontà di portare a Este la cultura artistica della Serenissima.

Oggi: il Museo Nazionale Atestino

Oggi Palazzo Mocenigo ospita il Museo Nazionale Atestino, uno dei più importanti musei archeologici d’Italia dedicati alla civiltà paleoveneta. Le sue collezioni, ricchissime e uniche, dialogano perfettamente con la storia del luogo: un palazzo rinascimentale costruito sulle fondamenta di un castello medievale, nel cuore di una città che affonda le sue radici nella protostoria.

Visitare Palazzo Mocenigo significa immergersi in un racconto che attraversa secoli: dalle mura carraresi al Rinascimento veneziano, dalle rivoluzioni civiche del Novecento fino alla valorizzazione culturale contemporanea, oltre a poter apprezzare reperti archeologici unici.

Un luogo dove storia, arte e paesaggio si incontrano e continuano a vivere, giorno dopo giorno, nel cuore di Este.

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