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NON PERDERE L'OCCASIONE DI VIVERE UN'INDIMENTICABILE ESPERIENZA A ESTE

ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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— OGNI ANGOLO RACCONTA LA STORIA
Percorso romantico a Este.

Un percorso per chi ama lasciarsi incantare

L’Itinerario Romantico è molto più di una passeggiata: è un’esperienza che unisce natura, storia e poesia in un equilibrio perfetto. Tra panorami mozzafiato, ville letterarie, borghi silenziosi e memorie di grandi poeti, Este rivela un volto intimo e suggestivo, capace di emozionare chiunque ami la bellezza.

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Sul colle tra Natura, Arte e Poesia

L’Itinerario Romantico è un invito a lasciarsi avvolgere dalla bellezza: un percorso collinare che si snoda sui pendii meridionali del Monte Murale, dove natura, storia e letteratura si intrecciano in un paesaggio capace di emozionare. È un cammino che parla di poeti, di panorami incantati e di luoghi che hanno ispirato generazioni di artisti.

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Sul colle tra Natura, Arte e Poesia

L’Itinerario Romantico è un invito a lasciarsi avvolgere dalla bellezza: un percorso collinare che si snoda sui pendii meridionali del Monte Murale, dove natura, storia e letteratura si intrecciano in un paesaggio capace di emozionare. È un cammino che parla di poeti, di panorami incantati e di luoghi che hanno ispirato generazioni di artisti.

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Dal Castello alla Porta del Soccorso: l’inizio del viaggio

Il percorso prende avvio dal maestoso Castello Carrarese, simbolo della città. Da qui si imbocca il sentiero che parte dalla Porta del Soccorso, all’angolo nord‑orientale della cinta muraria. La salita lungo via Byron segue l’andamento delle antiche mura: un tratto immerso nel verde, dove il silenzio del colle accompagna il visitatore fino a un piccolo ponticello di legno. Oltrepassandolo, si apre uno spiazzo panoramico che regala una vista quasi sospesa, un luogo perfetto per lasciarsi sorprendere dalla poesia del paesaggio.

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Dal Castello alla Porta del Soccorso: l’inizio del viaggio

Il percorso prende avvio dal maestoso Castello Carrarese, simbolo della città. Da qui si imbocca il sentiero che parte dalla Porta del Soccorso, all’angolo nord‑orientale della cinta muraria. La salita lungo via Byron segue l’andamento delle antiche mura: un tratto immerso nel verde, dove il silenzio del colle accompagna il visitatore fino a un piccolo ponticello di legno. Oltrepassandolo, si apre uno spiazzo panoramico che regala una vista quasi sospesa, un luogo perfetto per lasciarsi sorprendere dalla poesia del paesaggio.

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Villa Kunkler, (“Villa Byron”): un santuario letterario

Di fronte allo spiazzo si affaccia Villa Kunkler, nota anche come Villa Byron. Qui, nell’Ottocento, soggiornarono Lord Byron e Percy Bysshe Shelley con le loro compagne, trasformando questa dimora in un vero “santuario letterario”. Tra queste stanze e questi giardini presero forma pagine, passioni e inquietudini che hanno segnato la storia della poesia romantica europea.

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Villa Kunkler, (“Villa Byron”): un santuario letterario

Di fronte allo spiazzo si affaccia Villa Kunkler, nota anche come Villa Byron. Qui, nell’Ottocento, soggiornarono Lord Byron e Percy Bysshe Shelley con le loro compagne, trasformando questa dimora in un vero “santuario letterario”. Tra queste stanze e questi giardini presero forma pagine, passioni e inquietudini che hanno segnato la storia della poesia romantica europea.

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Verso il Palazzo del Principe e l’Oratorio della Madonna della Pace

Proseguendo lungo via Palazzo del Principe, il sentiero sale dolcemente costeggiando la pineta fino a raggiungere il Palazzo del Principe, elegante edificio seicentesco immerso nel verde. Accanto alla cancellata d’ingresso si trova l’Oratorio della Madonna della Pace, detto anche degli Ulivi: un piccolo tempietto oggi sconsacrato, che aggiunge al percorso una nota di quiete e spiritualità.

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Verso il Palazzo del Principe e l’Oratorio della Madonna della Pace

Proseguendo lungo via Palazzo del Principe, il sentiero sale dolcemente costeggiando la pineta fino a raggiungere il Palazzo del Principe, elegante edificio seicentesco immerso nel verde. Accanto alla cancellata d’ingresso si trova l’Oratorio della Madonna della Pace, detto anche degli Ulivi: un piccolo tempietto oggi sconsacrato, che aggiunge al percorso una nota di quiete e spiritualità.

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Calaone: un borgo di poeti

Chi desidera proseguire può continuare la passeggiata fino a Calaone, borgo collinare legato alla tradizione poetica. Qui nacque Magagnò, poeta del Cinquecento, e qui trovarono ospitalità diversi trovatori provenzali, tra cui Sordello da Goito e Aimeric de Peguilhan. Un luogo che conserva ancora oggi un’atmosfera sospesa, ideale per chi ama la poesia e il silenzio dei colli.

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Calaone: un borgo di poeti

Chi desidera proseguire può continuare la passeggiata fino a Calaone, borgo collinare legato alla tradizione poetica. Qui nacque Magagnò, poeta del Cinquecento, e qui trovarono ospitalità diversi trovatori provenzali, tra cui Sordello da Goito e Aimeric de Peguilhan. Un luogo che conserva ancora oggi un’atmosfera sospesa, ideale per chi ama la poesia e il silenzio dei colli.

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Il Sentiero del Principe e il Duomo: la Beata Beatrice

In alternativa, si può ridiscendere verso la città lungo il Sentiero del Principe, raggiungendo il Duomo di Santa Tecla. Qui è custodito il corpo incorrotto della Beata Beatrice d’Este, nobildonna del Duecento e musa dei trovatori che frequentavano la corte di Azzo VI d’Este. La sua figura, avvolta da un’aura di dolcezza e leggenda, è uno dei simboli più poetici della storia atestina.

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Il Sentiero del Principe e il Duomo: la Beata Beatrice

In alternativa, si può ridiscendere verso la città lungo il Sentiero del Principe, raggiungendo il Duomo di Santa Tecla. Qui è custodito il corpo incorrotto della Beata Beatrice d’Este, nobildonna del Duecento e musa dei trovatori che frequentavano la corte di Azzo VI d’Este. La sua figura, avvolta da un’aura di dolcezza e leggenda, è uno dei simboli più poetici della storia atestina.

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Villa Albrizzi: salotto internazionale di arte e letteratura

L’itinerario si conclude presso Villa Albrizzi, splendida dimora che nel Novecento divenne un vivace salotto culturale. Qui pittori, scrittori e intellettuali – tra cui l’inglese Bruce Chatwin – animavano le sale con conversazioni su arte, viaggi e letteratura, mantenendo vivo lo spirito cosmopolita che da secoli caratterizza Este.

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Villa Albrizzi: salotto internazionale di arte e letteratura

L’itinerario si conclude presso Villa Albrizzi, splendida dimora che nel Novecento divenne un vivace salotto culturale. Qui pittori, scrittori e intellettuali – tra cui l’inglese Bruce Chatwin – animavano le sale con conversazioni su arte, viaggi e letteratura, mantenendo vivo lo spirito cosmopolita che da secoli caratterizza Este.

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