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ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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Passeggia, scopri,
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— OGNI ANGOLO RACCONTA LA STORIA
Villa Albrizzi:
eleganza e charme
Sec. XVIII

LA VILLA ZENOBIO-ALBRIZZI

Villa Albrizzi, prima grande residenza “fuoriporta” di Este, unisce eleganza veneziana e quiete rurale lungo il Bisatto. Sorta nel XVII secolo e perfezionata dagli Albrizzi, conserva un magnifico padiglione delle feste settecentesco, un parco romantico e un antico approdo privato.

Oggi, abitata, accoglie i visitatori tra storia, natura e raffinata ospitalità.

Informazioni
per il tuo viaggio.
  • MODALITÀ DI ACCESSO

    La villa è privata.

  • ORARI DI APERTURA

    La visita della villa si svolge esclusivamente negli spazi esterni in occasione di eventi e/o visite guidate organizzate dalla proprietà.

  • INFORMAZIONI ATTUALI

    Il Padiglione delle Feste ospita festival musicali con appuntamento annuale.
    Maggiori informazioni: Ospitalità di charme www.villaalbrizzi.it/

DOVE ?
Via San Pietro, 4 35042 Este PD
TELEFONO

Eleganza veneziana
tra città e campagna.

Appena oltre il Bisatto, in una posizione strategica che unisce la quiete della campagna alla vicinanza del centro storico, sorge Villa Albrizzi, una delle più affascinanti residenze della nobiltà veneziana a Este. Costruita nella prima metà del XVII secolo, probabilmente per volontà dei Cornaro, la villa passò poi agli Zenobio, che la ampliarono e la trasformarono, e infine – alla fine del Settecento – agli Albrizzi, artefici del suo splendore definitivo. Oggi, perfettamente restaurata, è un luogo d’elezione per vacanze, cerimonie ed eventi.

La prima villa “fuoriporta” di Este

Villa Albrizzi occupa un vasto lotto a ovest della città murata, inaugurando la serie delle ville “fuoriporta” che caratterizzarono l’espansione di Este tra XVII e XVIII secolo. Come molte dimore della nobiltà veneziana, sorge lungo il canale Bisatto, un tempo navigabile dalla laguna attraverso Brenta e Bacchiglione. La vicinanza all’acqua non era solo scenografica: era un vero e proprio collegamento diretto con Venezia.

Il complesso edilizio si concentra nella parte settentrionale della proprietà, ampliata ulteriormente nel XIX secolo, mentre il resto del lotto era destinato a giardini, broli e spazi agricoli.

Un approdo privato sul Bisatto

Di fronte alla villa, oggi separato da via San Pietro, si riconosce ancora l’antico accesso privato al canale: una scalinata che scende al Bisatto, chiusa da un piccolo cancello in ferro. Qui, già nel Seicento, si trovava uno squero, un ricovero per barche, segnalato da una pietra incisa con le iniziali della famiglia proprietaria. Un dettaglio prezioso che racconta il ruolo strategico del canale nei secoli veneziani, quando le sue sponde erano considerate infrastrutture pubbliche, non diversamente dalle autostrade di oggi.

 

Il padiglione delle feste: un gioiello del Settecento

Nel 1783, in occasione del matrimonio dell’ultima Zenobio con un Albrizzi, venne costruito un magnifico salone delle feste: un padiglione indipendente, immerso nel parco, ricco di stucchi, specchiere e decorazioni. Perfettamente conservato, è oggi uno degli spazi più richiesti per matrimoni ed eventi, un vero capolavoro di eleganza settecentesca.

Il parco: un paesaggio in evoluzione

Dal XVIII secolo in poi, la struttura architettonica della villa rimase sostanzialmente invariata:

  • la villa principale, articolata in due corpi
  • il padiglione delle feste
  • il grande annesso porticato con le barchesse

A cambiare fu invece il parco, oggetto di continui interventi che lo trasformarono in uno dei giardini più belli della città. Nell’ultimo quarto dell’Ottocento la proprietà si ampliò verso sud, inglobando i terreni della scomparsa Villa Bragadin: di essa resta il monumentale arco d’ingresso, ancora visibile lungo via Augustea.

La serra, costruita nel tardo XIX secolo e forse progettata da Giuseppe Jappelli, riprende i modelli inglesi allora in voga. Sono gli anni del turismo aristocratico internazionale e Villa Albrizzi accoglie ospiti illustri per tutto il Novecento.

 

Una villa tra città e campagna

La villa si affaccia sulla corte principale con un’eleganza più urbana che rurale: una facciata sobria, poco decorata, ma impreziosita da un profondo portico al piano terra, oggi arricchito da reperti archeologici rinvenuti nella tenuta.

Il viale di grandi alberi, uno dei tratti più suggestivi della villa, segna il passaggio dal giardino formale al grande parco romantico: un luogo ideale per chi cerca quiete, privacy e atmosfere senza tempo.

 

Un’eredità viva

Oggi Villa Albrizzi è una residenza storica perfettamente conservata, capace di unire:

  • la monumentalità delle ville venete
  • la grazia dei giardini romantici
  • la memoria del paesaggio agricolo
  • l’accoglienza raffinata di una dimora ancora vissuta

Un luogo dove storia, natura e ospitalità si intrecciano, offrendo ai visitatori un’esperienza unica nel cuore dei Colli Euganei.

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