
innamorati di Este.

Passeggia, scopri,
innamorati di Este.
si respira nel paesaggio.


VILLA KUNKLER
Tra i Colli Euganei sorge Villa Kunkler, nota anche come Villa Byron, antico convento dei Cappuccini e rifugio di poeti e viaggiatori romantici. Qui Shelley e la moglie Mary composero alcune delle loro opere, ispirati dallo stesso paesaggio che incantò Petrarca.
Trasformata nell’Ottocento in elegante residenza con parco, la villa conserva un fascino sospeso tra storia, letteratura e natura, tappa preziosa del Parco Letterario dei Colli Euganei.
per il tuo viaggio.
-
MODALITÀ DI ACCESSO
È possibile partecipare agli eventi o alle visite guidate organizzate periodicamente dalla proprietà. Per conoscere le prossime date, consulta il nostro calendario eventi.
-
ORARI DI APERTURA
È possibile visitare solo le parti esterne del complesso, mentre gli interni non sono aperti al pubblico.
Un rifugio sospeso tra
silenzio e bellezza.
Emerge tra i pendii verdi dei Colli Euganei un luogo in cui storia, letteratura e paesaggio si intrecciano con rara armonia: l’ex convento dei frati Cappuccini, oggi noto come Villa Byron, una delle tappe più suggestive del Parco Letterario Francesco Petrarca™ e dei Colli Euganei™.
Questo complesso, pur essendo oggi proprietà privata, continua a esercitare un forte richiamo culturale grazie alle figure straordinarie che lo hanno abitato e alle atmosfere che ancora evocano la grande tradizione poetica del territorio.
Un crocevia di poeti e viaggiatori romantici
La villa deve il suo nome al poeta inglese George Gordon Byron, che scoprì i Colli Euganei nel 1817. Ma fu soprattutto tra lo stesso anno e il successivo che l’edificio divenne un vero cenacolo romantico: Percy Bysshe Shelley, sua moglie Mary Shelley e Claire Clermont, compagna di Byron, scelsero queste stanze come rifugio creativo.
Una lapide accanto all’ingresso ricorda il passaggio di Shelley, che proprio qui compose alcune delle sue opere più intense: Giuliano e Maddalo, il primo atto di Prometeo liberato e il poemetto Versi scritti fra i Colli Euganei. Testi che restituiscono la forza ispiratrice del paesaggio euganeo, lo stesso che secoli prima aveva nutrito la poesia di Francesco Petrarca, creando un ideale ponte tra il Trecento e il Romanticismo europeo.
Dal convento alla residenza ottocentesca
Dopo la metà dell’Ottocento il complesso passò alla famiglia svizzera Kunkler, che trasformò l’antico convento in una residenza signorile. Intorno al 1870 venne edificata la scenografica scuderia, immediatamente riconoscibile per il suo stile alpino: un’elegante architettura lignea realizzata dal maestro cadorino Valentino Panciera, detto “Basarel”, celebre per la sua abilità nella scultura del legno e attivo a Venezia.
La villa presenta una struttura a U che abbraccia una corte interna, secondo un’impostazione tipica delle dimore ottocentesche. L’insieme conserva un equilibrio raffinato tra memoria monastica, gusto romantico e suggestioni mitteleuropee introdotte dai Kunkler.
Un parco che racconta il territorio
A impreziosire il complesso è il parco, un’oasi verde che circonda la villa e che riflette la ricchezza botanica dei Colli Euganei. Passeggiando lungo i suoi sentieri si percepisce la stessa quiete che attrasse Petrarca ad Arquà e che, secoli dopo, affascinò i poeti romantici inglesi. È un luogo che invita alla contemplazione, perfettamente in sintonia con lo spirito del Parco Letterario intitolato al grande poeta italiano: un paesaggio che non è solo sfondo, ma protagonista della creazione poetica.
scegli il tuo preferito.





