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NON PERDERE L'OCCASIONE DI VIVERE UN'INDIMENTICABILE ESPERIENZA A ESTE

ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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Categoria luogo: TAPPE ICONICHE

Villa Kunkler

Tra i Colli Euganei sorge Villa Kunkler, nota anche come Villa Byron, antico convento dei Cappuccini e rifugio di poeti e viaggiatori romantici. Qui Shelley e la moglie Mary composero alcune delle loro opere, ispirati dallo stesso paesaggio che incantò Petrarca.

Trasformata nell’Ottocento in elegante residenza con parco, la villa conserva un fascino sospeso tra storia, letteratura e natura, tappa preziosa del Parco Letterario dei Colli Euganei.

L’Arco del Falconetto


All’ingresso di via Cappuccini, dove la città di Este sfiora le pendici dei Colli Euganei e il profilo del Castello Carrarese accompagna il visitatore, si erge l’Arco Cornaro, noto come Arco del Falconetto.

Questo elegante portale in pietra, realizzato intorno al 1525, è una delle testimonianze più affascinanti del Rinascimento veneto, capace ancora oggi di sorprendere chi vi passa accanto.

La cinta muraria veneziana

Este è stata per secoli una città murata, circondata dal Sirone e dalla fossa Carrarese, come un’isola nel cuore della pianura veneta. Torri, porte e mura veneziane ne hanno disegnato l’identità tra Medioevo ed età moderna.

Oggi il suo centro storico conserva il fascino di un’antica fortezza sospesa tra acqua e pietra.

La Torre Civica di Porta Vecchia

Alla porta sud‑orientale del centro storico si erge la Torre Civica di Porta Vecchia, simbolo iconico di Este.

Ricostruita nel XVII secolo dopo un terremoto, custodisce l’antico meccanismo dell’orologio pubblico e la campana del 1637. Restaurata più volte, oggi è un vero landmark urbano che definisce l’identità della città e accoglie chi vi entra con la sua presenza verticale e scenografica.

Il centro storico


Este accoglie il visitatore con un paesaggio urbano che racconta secoli di storia: dalle origini paleovenete al Medioevo estense e carrarese, dal Rinascimento all’eleganza ottocentesca.

Camminare tra mura, piazze e palazzi significa vivere una città autentica, dove il tempo invita a rallentare e a lasciarsi guidare dai dettagli.

Il centro storico è oggi anche un vivace distretto urbano del commercio, un luogo dove botteghe, caffè e attività locali creano un’esperienza di visita contemporanea e accogliente.

I Giardini storici del Castello

Affacciato sul Sirone, ramo dell’Adige, il Castello fu fortificazione degli Este tra XI e XIII secolo, poi rinnovato dai Carraresi nel 1339 con la grande cinta muraria ancora visibile.

Passato ai Mocenigo nel Cinquecento, divenne il parco rinascimentale dell’omonimo Palazzo incastonato nelle mura. Dal XIX secolo è pubblico e oggi unisce storia, natura ed eventi nel cuore della città.

Le Mura del Castello Carrarese

Il Castello Carrarese di Este è un viaggio nel tempo: dalle mura ricostruite nel 1339 da Ubertino da Carrara, nate dalle rovine della cittadella estense, al giardino che oggi abbraccia la città.

L’eleganza delle mura e le torri raccontano un Medioevo intatto, mentre eventi internazionali e il Museo Atestino trasformano questo luogo storico in un’esperienza viva e sorprendente.

La Pala di G. Tiepolo

Nel Duomo di Este si conserva la grandiosa pala di Giambattista Tiepolo Santa Tecla che prega l’Eterno Padre (1758-59), capolavoro del Settecento italiano. L’opera raffigura la patrona che intercede per la città colpita dalla peste, con una veduta storica di Este sullo sfondo.

Restaurata di recente, è uno dei tesori più preziosi della città.

La situla benvenuti

La Situla Benvenuti, capolavoro del 625 a.C. scoperto a Este, è un poema figurato inciso su bronzo che narra riti, vita e potere dei Veneti antichi. La sua lettura rivela elementi unici, come il sacrificio del cavallo, e testimonia profondi legami culturali tra l’Alto Adriatico, Roma arcaica e il Vicino Oriente.

Un tesoro simbolo delle radici estensi.