
innamorati di Este.

Passeggia, scopri,
innamorati di Este.
I Giardini storici
del Castello Carrarese.


I GIARDINI STORICI DEL CASTELLO
Affacciato sul Sirone, ramo dell’Adige, il Castello fu fortificazione degli Este tra XI e XIII secolo, poi rinnovato dai Carraresi nel 1339 con la grande cinta muraria ancora visibile.
Passato ai Mocenigo nel Cinquecento, divenne il parco rinascimentale dell’omonimo Palazzo incastonato nelle mura. Dal XIX secolo è pubblico e oggi unisce storia, natura ed eventi nel cuore della città.
per il tuo viaggio.
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MODALITÀ DI ACCESSO
Si entra liberamente nei Giardini storici, ad esclusione delle iniziative che richiedono un biglietto d’ingresso.
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ORARI DI APERTURA
1° ottobre – 28 febbraio:
dalle ore 09:00 alle ore 17:001° marzo – 31 maggio:
dalle ore 08:00 alle ore 20:001° giugno – 30 settembre:
dalle ore 08:00 alle ore 23:30 -
INFORMAZIONI ATTUALI
È possibile che i Giardini siano momentaneamente chiusi durante le fasi di allestimento degli eventi o per lavori eccezionali.
Oltre ai Giardini storici, la città offre aperture programmate e visite guidate all’area archeologica sommitale, con la possibilità di salire sul Mastio e scoprire il suggestivo “Castelletto del Soccorso” nell’angolo nord‑est delle mura carraresi.
Secoli di memoria in un
parco nel cuore di Este.
Affacciato un tempo sull’Adige e posto all’incrocio di antiche vie romane, il colle del Castello di Este era da sempre un luogo strategico, ideale per ospitare un insediamento difeso. Qui, tra l’XI e il XIII secolo, i Marchesi d’Este trasformarono un nucleo fortificato in un vero castello murato, presto conteso da Padovani, Veronesi ed Estensi in un susseguirsi di assedi e ricostruzioni che segnarono profondamente il territorio.
La svolta arrivò nel 1339, quando i Carraresi, signori di Padova, ridisegnarono completamente il complesso, realizzando la grande cinta muraria che ancora oggi incornicia il paesaggio: un perimetro imponente, scandito dalla Torre del Soccorso e dal Mastio, simboli della potenza militare dell’epoca. Quando Venezia giunse nel 1405, il Castello appariva già come lo avevano lasciato i Carraresi: edifici interni distrutti, mura intatte. Solo nel Cinquecento, con l’acquisto da parte dei Mocenigo, l’antico fortilizio si trasformò in un elegante parco rinascimentale attorno al nuovo palazzo di famiglia.
Oggi il rapporto tra il Parco del Castello e il centro storico è immediato e affascinante: l’ingresso monumentale si apre come un fondale scenografico su Piazza Maggiore, mentre le mura accompagnano il visitatore lungo il perimetro cittadino, quasi fossero parte integrante dell’antica cinta urbana veneziana. Il giardino vicino alle porte d’ingresso da sud, con i suoi spazi di accoglienza, crea una continuità naturale con i dehors di via Matteotti, offrendo un’oasi verde a pochi passi dal cuore della città.
A differenza di molti castelli medievali, densi di edifici e circondati da campagne o spazi aperti, le mura carraresi racchiudono un grande vuoto alberato, un parco silenzioso e rilassante immerso nel pieno della città. Qui il contrasto tra dentro e fuori è netto: all’interno regnano quiete e lentezza, all’esterno scorre il ritmo vivace della vita urbana.
Il legame tra le mura e il Palazzo Mocenigo, oggi meno evidente, racconta la trasformazione del castello in giardino nobiliare. Dal XIX sec., con l’acquisizione da parte del Comune, il Parco è diventato un luogo pubblico dedicato al tempo libero. Le campagne di scavo condotte tra Ottocento e Novecento hanno riportato alla luce tracce delle antiche difese, mentre la sistemazione paesaggistica ha saputo integrare armoniosamente le ferite del passato, come la demolizione dell’ala est del palazzo.
Il Castello è sempre stato un punto di riferimento per la vita cittadina: per oltre un secolo ha ospitato il mercato boario e le fiere stagionali, mentre ancora oggi il mercato agricolo settimanale si svolge a ridosso delle mura. Da un quarto di secolo, l’area nordorientale del Parco è attrezzata per accogliere grandi eventi e spettacoli, trasformando questo luogo storico in un palcoscenico naturale di grande fascino.
Nel 2025 il Parco si è arricchito del progetto “Mappare e Curare”: targhe-leggio realizzate dai giovani del territorio permettono, tramite QR code, di scoprire una mappa interattiva dedicata agli alberi più significativi del giardino, unendo natura, tecnologia e partecipazione.
Visitare il Castello di Este significa attraversare secoli di storia, immergersi in un paesaggio unico e vivere un luogo che continua a evolversi, mantenendo intatto il suo straordinario fascino.
scegli il tuo preferito.





