San Girolamo
Oltre alla chiesa moderna con i suoi mosaici e l’organo a canne, il complesso comprende cappelle, spazi ricreativi e un campanile con dieci campane.
Un luogo giovane e dinamico, punto di riferimento per la Este contemporanea.
Oltre alla chiesa moderna con i suoi mosaici e l’organo a canne, il complesso comprende cappelle, spazi ricreativi e un campanile con dieci campane.
Un luogo giovane e dinamico, punto di riferimento per la Este contemporanea.
Nella quiete della Restara sorge la Chiesa della Madonna del Carmine, antica presenza carmelitana affacciata sul Bisatto. Tra mulini, barche e vie d’acqua, questo piccolo edificio seicentesco racconta una storia di lavoro e devozione.
Restaurata, conserva il suo fascino rurale e offre uno sguardo autentico su un angolo poco noto di Este.
La Basilica, fondata nel XV secolo, custodisce l’icona bizantina della Madonna delle Grazie, intronizzata nel 1479.
Ricostruita nel Settecento in stile barocco, con cupola imponente e interni ricchi di altari e affreschi, il Santuario è un luogo di pace e devozione nel cuore di Este, a pochi passi dagli altri principali siti storici della città.
L’Oratorio di San Valentino, accessibile dal Duomo o dal sagrato, fu fondato nel 1627 dalla Confraternita della Morte. Ampliato nel 1687 con il Coro, custodisce dal 1674 le reliquie di un “Valentino martire”.
Le due sale voltate ospitano 23 grandi tele seicentesche e settecentesche e gli stalli in noce del 1689, preziosa memoria della vita confraternale atestina.
Il Duomo di Santa Tecla, sorto tra IV e V secolo, è il più antico luogo di culto di Este.
Ricostruito e ampliato nei secoli, fino alla completa riedificazione dopo il sisma del 1688, custodisce, tra le tante opere, capolavori come la Pala di G. B. Tiepolo, una scultura di A. Corradini e un intenso Crocifisso trecentesco, offrendo un viaggio nell’arte sacra dal Medioevo al Settecento.
Nascosta dietro il lungo muro che costeggia la via Augustea, Villa Contarini–Da Mula–Albrizzi, il “Serraglio”, custodisce quattro secoli di storia.
Tra antiche tracce romane, una barchessa monumentale e un parco silenzioso, la grande tenuta veneziana continua a raccontare il legame profondo tra Este, la sua campagna e il tempo che vi scorre dentro.
Nel cuore di Este, Villa Sartori Borotto racconta l’arrivo dei patrizi veneziani nel XVI secolo. Elegante palazzetto seicentesco, conserva l’impianto della villa veneta e un raro giardino storico, silenzioso e intatto.
Tra architettura armoniosa e memorie di un grande lotto nobiliare, è uno dei gioielli nascosti della città.
Villa Capello Rota Manzoni Zemella, costruita tra fine Seicento e primo Settecento, è una delle dimore nobiliari più eleganti di Este.
La scala monumentale, il loggiato ionico e la pianta armoniosa raccontano tre secoli di storia, trasformazioni e prestigio cittadino, rendendola un simbolo raffinato dell’architettura veneta urbana.