
Passeggia, scopri,
innamorati di Este.

innamorati di Este.
detta “il Serraglio“.


LA VILLA CONTARINI-DA MULA detta ‘’Il Serraglio’’
Nascosta dietro il lungo muro che costeggia la via Augustea, Villa Contarini–Da Mula–Albrizzi, il “Serraglio”, custodisce quattro secoli di storia.
Tra antiche tracce romane, una barchessa monumentale e un parco silenzioso, la grande tenuta veneziana continua a raccontare il legame profondo tra Este, la sua campagna e il tempo che vi scorre dentro.
per il tuo viaggio.
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MODALITÀ DI ACCESSO
Il complesso è privato e non visitabile.
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INFORMAZIONI ATTUALI
Il complesso si erge dietro l’antico muro di cinta che corre lungo Via Augustea in prossimità dell’antico Ponte di San Pietro.
Una tenuta nobiliare
alle porte di Este.
Nascosta dietro un lungo muro di cinta che corre parallelo alla via Augustea, Villa Contarini – Da Mula – Albrizzi, conosciuta come “il Serraglio”, è una delle grandi tenute storiche che segnano il margine occidentale di Este. Il complesso è privato e non visitabile, ma la sua presenza monumentale continua a raccontare quattro secoli di storia agricola, nobiliare e paesaggistica.
Una tenuta veneziana tra città e campagna
La proprietà nacque come una delle numerose tenute dei Contarini nell’area estense, passò poi ai Da Mula e infine agli Albrizzi. La sua forza non risiede tanto nell’edificio residenziale – più volte rimaneggiato tra Sei e Ottocento – quanto nella posizione strategica, nella barchessa monumentale e nel muro perimetrale, tra i più lunghi e scenografici della città.
Fin dal XVII secolo, la tenuta si estendeva verso la campagna, alternando giardini, broli, corti rurali e campi coltivati. Questa struttura, pur trasformandosi nel tempo, è rimasta riconoscibile: una grande azienda agricola nobiliare alle porte della città, costruita letteralmente sopra i resti dell’antica Este romana.
Sopra la città romana: un luogo di memoria antica
L’area del Serraglio corrisponde infatti a un importante insediamento romano. I resti di una domus d’età imperiale, affacciata sull’antica via Augustea, hanno restituito numerosi reperti oggi conservati nel Museo Archeologico Nazionale Atestino. Passeggiando lungo il muro di cinta, si percepisce ancora questa stratificazione: villa veneta, azienda agricola, parco ottocentesco e, sotto tutto, la città romana.
La barchessa: cuore produttivo della tenuta
Se la villa residenziale rimane discreta, quasi nascosta tra la vegetazione, la barchessa è invece l’elemento più imponente e riconoscibile. Il suo portico poderoso, simile per stile alle barchesse disegnate da Palladio, testimonia la solidità economica della tenuta e la sua vocazione agricola. La barchessa appare quasi indipendente dalla villa, come se fosse sempre rimasta il centro operativo di un’attività produttiva autonoma, gestita da fattori e gastaldi.
Un paesaggio che cambia: dal giardino formale al grande parco
Il visitatore del Settecento arrivava dal Bisatto, passando per il “Sostegno della Brancaglia”, e trovava la villa affacciata su un giardino formale con aiuole geometriche, ben separato dalla parte rurale. A sud si apriva invece una grande aia agricola, servita dalla barchessa e aperta verso la campagna.
Oggi, al posto del giardino e dell’aia, si estende un parco alberato con esemplari secolari. Non è nella posizione originaria, ma è diventato il vero protagonista del paesaggio interno della tenuta, avvolgendo villa e barchessa in un’atmosfera di quiete e mistero.
Un complesso privato, un patrimonio collettivo
Sebbene non sia visitabile, il Serraglio rimane un punto di riferimento nel paesaggio estense:
- per il muro di cinta, quasi un’opera d’arte architettonica
- per la barchessa monumentale, simbolo della vita agricola nobiliare
- per la stratificazione storica che unisce epoca romana, età veneziana e trasformazioni ottocentesche
- per il parco, oggi un grande polmone verde nascosto alla vista
Un luogo che racconta, in silenzio, la storia di Este e del suo rapporto millenario con la campagna, l’acqua e la nobiltà veneziana.
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