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innamorati di Este.

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Trinità di Prà d’Este.


LA CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITA’ di Pra’ d’Este
La Chiesa della SS.ma Trinità di Prà d’Este, con la sua navata unica e l’abside semicircolare, unisce sobrietà ed eleganza. Custodisce altari, cappelle e preziose opere d’arte, tra cui una pala seicentesca e un organo del 1940.
La facciata e il campanile ottocentesco completano un luogo dove storia, architettura e spiritualità convivono in equilibrio.
per il tuo viaggio.
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MODALITÀ DI ACCESSO
Ingresso libero.
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ORARI DI APERTURA
Possibilità di visitare la chiesa nei giorni:
- sabato alle ore 19.00
- domenica alle ore 08.30
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INFORMAZIONI ATTUALI
Il fonte battesimale fu ottenuto per concessione diretta del Senato Veneto nel 1795, un dettaglio che testimonia l’importanza della comunità di Prà anche prima di diventare parrocchia autonoma.
Un gioiello di architettura
tra storia, arte e devozione.
La Chiesa della SS.ma Trinità di Prà d’Este accoglie i visitatori con la sua elegante pianta rettangolare a navata unica, impreziosita da un presbiterio sopraelevato e da un’armoniosa abside semicircolare rivolta a est. L’interno, luminoso e ben proporzionato, è scandito da paraste tuscaniche e da una raffinata trabeazione che accompagna lo sguardo lungo i circa trenta metri della navata. Il pavimento in marmo bianco e rosa, con tonalità grigie nel coro, contribuisce a creare un’atmosfera sobria e solenne.
Altari, cappelle e opere d’arte
La chiesa conserva cinque altari stabili, tra cui spicca quello maggiore, con tabernacolo rinnovato nel 1892. Le cappelle laterali, realizzate tra il 1928 e il 1930 e aggettanti verso l’esterno, ospitano statue e altari dedicati alla Madonna del Rosario, a S. Antonio da Padova, al Sacro Cuore di Gesù e a S. Macario, compatrono della parrocchia.
Nell’abside trova posto l’organo a canne Zordan (1940), sovrastato da una preziosa pala seicentesca raffigurante la SS.ma Trinità. Sulla controfacciata, la cantoria ottocentesca custodisce una tela veneta del XVII secolo con la Sacra Famiglia, San Giovannino e Santa Apollonia, una delle opere più significative del patrimonio artistico della chiesa. Nel presbiterio sono inoltre presenti tempere su tela di Renzo Fortin (2002), tra cui una suggestiva Resurrezione quasi monocroma.
Luce, spazio e arredi
La navata è illuminata da sei finestroni termali posti sotto il soffitto e da due finestre verticali nell’abside. La sacrestia, sul lato sud, conserva arredi storici in noce dell’Ottocento e mobili del secolo successivo, mantenendo intatto il fascino della tradizione.
Il fonte battesimale in marmo, donato nel 1795 dal doge Lodovico Manin, è oggi collocato nel presbiterio, con copertura in rame e metallo sbalzato di manifattura artigianale.
La facciata e il campanile
La facciata occidentale, scandita da quattro paraste tuscaniche e coronata da un frontone con resti di un affresco dedicato alla Trinità, presenta eleganti cornici in laterizio a vista e nicchie decorative. Il portale, con frontone ad arco ribassato, conserva le croci della consacrazione del 1892.
Accanto s’innalza il campanile, ricostruito nel 1828 e alto circa 36 metri, restaurato nel 2002. Ospita quattro campane di epoche diverse e un orologio rivolto verso il piazzale.
Il sagrato e la vita della comunità
Il sagrato, realizzato nel 1987 in trachite euganea e ampliato nel 2002, offre uno spazio accogliente e scenografico davanti alla chiesa. Gli interventi più recenti hanno riguardato il restauro del campanile (2015) e la sistemazione della vecchia canonica, destinata a diventare un luogo per la catechesi e le attività comunitarie.
Visitare la Chiesa della SS.ma Trinità significa scoprire un luogo dove arte, storia e spiritualità convivono in perfetto equilibrio raccontando la vita di una comunità che, nei secoli, ha saputo custodire e valorizzare il proprio patrimonio con cura e dedizione. Un piccolo tesoro dell’Estense, ideale per chi ama l’architettura sacra e i percorsi culturali autentici.
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