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innamorati di Este.

innamorati di Este.
– Deserto d’Este.


LA CHIESA DI SANTA CROCE di Deserto d’Este
Immersa nella quiete di Deserto d’Este, la Chiesa di Santa Croce affonda le sue origini in una cappella già esistente nel Seicento e ricostruita tra il 1935 e il 1938.
Con la sua architettura sobria, la pianta ottagonale e la torre campanaria del 1956, è oggi il cuore spirituale della comunità, custode di storia, luce e tradizioni.
per il tuo viaggio.
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MODALITÀ DI ACCESSO
Ingresso libero.
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ORARI DI APERTURA
Possibilità di visita nei giorni:
- sabato alle ore 18.00
- domenica alle ore 09.30
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INFORMAZIONI ATTUALI
Punto di riferimento per la comunità locale, nota per le celebrazioni parrocchiali e la tradizionale sagra che include stand gastronomici, con specialità come la “poenta e musso“, solitamente organizzata tra giugno e luglio.
Fede, memoria e architettura
nel cuore della campagna.
Immersa nella quiete di Deserto d’Este, la Chiesa di Santa Croce accoglie i visitatori con la sua sobria eleganza e con una storia che attraversa secoli di devozione. Le sue origini risalgono a una piccola cappella voluta da Pietro Valerio, già esistente prima della visita pastorale di San Gregorio Barbarigo nel 1689. Quel primo edificio, ampliato nel 1780, lasciò poi spazio all’attuale chiesa parrocchiale, simbolo della comunità e punto di riferimento spirituale del territorio.
Una nuova chiesa per una comunità in crescita
La costruzione dell’attuale edificio sacro iniziò il 3 maggio 1935, con la benedizione della prima pietra. Il progetto prevedeva una struttura moderna per l’epoca, con pianta ottagonale, quattro cappelle laterali e un battistero. Dopo tre anni di lavori, la chiesa venne solennemente inaugurata l’8 maggio 1938.
Negli anni successivi il complesso si arricchì di nuovi elementi:
- 1943 – la chiesa venne elevata a parrocchia;
- 1948 – fu costruita la casa canonica, cuore delle attività comunitarie;
- 1956 – venne completata la torre campanaria, oggi parte integrante del profilo architettonico del luogo.
Architettura sobria e armoniosa
La Chiesa di Santa Croce colpisce per la sua facciata essenziale, scandita da fasce orizzontali di pietra e laterizio. Il timpano, semplice e pulito, è sormontato da una croce e riporta l’iscrizione latina “D.O.M. IN HONOREM CRVCIS”, che richiama la dedicazione alla Santa Croce.
L’interno, luminoso e accogliente, è caratterizzato da:
- pareti bianche che amplificano la luce naturale proveniente dalle finestre;
- elementi decorativi in laterizio a vista, che sottolineano arcate, cornici e aperture;
- un soffitto piano con eleganti motivi geometrici;
- pavimentazione in marmo bianco e rosso, che guida lo sguardo verso il presbiterio.
La pianta ottagonale, allungata sui lati, crea un ambiente raccolto ma arioso, arricchito da cappelle votive e da due ingressi laterali che facilitano l’accesso dei fedeli.
Il presbiterio e la liturgia moderna
Tra gli anni Sessanta e Settanta la chiesa fu adeguata alle nuove esigenze liturgiche: l’altare e l’ambone vennero orientati verso l’assemblea, eliminando la balaustra e rendendo lo spazio più aperto e partecipativo.
Un luogo da scoprire
Visitare la Chiesa di Santa Croce significa immergersi in un percorso che unisce storia, architettura e spiritualità. È un luogo che racconta la tenacia di una comunità, la cura per la propria identità e la volontà di custodire un patrimonio che continua a vivere attraverso celebrazioni, incontri e tradizioni.
Che si arrivi per fede, per curiosità o per amore dell’arte, la Chiesa di Santa Croce offre un’esperienza autentica, fatta di silenzio, luce e memoria. Un piccolo gioiello del territorio estense, tutto da scoprire.
scegli il tuo preferito.





