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ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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Passeggia, scopri,
innamorati di Este.

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— OGNI ANGOLO RACCONTA LA STORIA
Palazzo Contarini :
un gioiello sul Bisatto.
Sec. XVI

IL PALAZZO CONTARINI

Palazzo Contarini, elegante dimora veneziana del Cinquecento affacciata sul Bisatto, conserva l’impianto originario con la caratteristica facciata porticata imposta dal quartiere. Passata ai Contarini nel Seicento e poi adattata a uso scolastico, mantiene ampliamenti storici e un giardino ricco di angoli suggestivi.

Oggi è proprietà comunale ed é destinata a diventare Centro culturale.

Informazioni
per il tuo viaggio.
  • MODALITÀ DI ACCESSO

    Il sito è attualmente interessato da lavori di valorizzazione.

  • ORARI DI APERTURA

    Per garantire la sicurezza e il corretto svolgimento degli interventi, l’area non è al momento accessibile al pubblico.

  • INFORMAZIONI ATTUALI

    Il Comune di Este comunicherà tempestivamente la riapertura non appena i lavori saranno conclusi.

DOVE ?
Viale Fiume, 35042 Este PD
TELEFONO

Storia, architettura e
suggestioni d’acqua.

Nel cuore di Este, affacciato sul tranquillo scorrere del Bisatto, sorge un raffinato complesso residenziale veneziano del Cinquecento: un’elegante dimora patrizia che, pur trasformata nei secoli, conserva l’impianto originario tipico delle residenze nobiliari lungo il canale. Documentata già dal 1537, il Palazzo porta il nome della famiglia Contarini, che ne divenne proprietaria nel Seicento e annovera tra i suoi membri il doge Carlo Contarini.

All’epoca, le famiglie veneziane sceglievano Este come luogo di villeggiatura privilegiato dove costruire la propria dimora: in questo caso, abbastanza vicina alla città, ma immersa in un paesaggio di campi, giardini e vie d’acqua che conducevano fino alla laguna. La facciata porticata del palazzo, ispirata ai modelli scamozziani, rispetta una regola urbanistica locale che imponeva ai fronti lungo il Bisatto di ospitare botteghe sotto un portico continuo, creando un suggestivo colonnato che ancora oggi caratterizza il quartiere.

Tra Sette e Ottocento la casa gentilizia si arricchì di ampliamenti e di una barchessa affacciata sul giardino, mentre nel Novecento l’intero complesso venne adattato all’uso scolastico, mantenendo però intatta la sua armonia architettonica. Oggi, di proprietà comunale, il palazzo conserva il fascino delle incisioni antiche e si presenta come un luogo da esplorare con curiosità tra porticati, annessi storici e un giardino che custodisce angoli nascosti, perfetti per chi ama scoprire la città seguendo tracce di storia e natura intrecciate nel tempo.

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