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NON PERDERE L'OCCASIONE DI VIVERE UN'INDIMENTICABILE ESPERIENZA A ESTE

ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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— OGNI ANGOLO RACCONTA LA STORIA
Il Chiostro degli Zoccoli.
Sec. XVI

IL CHIOSTRO DI SANTA MARIA DELLE CONSOLAZIONI, detto anche ‘’CHIOSTRO DEGLI ZOCCOLI’’

Sec. XVI

IL CHIOSTRO DI SANTA MARIA DELLE CONSOLAZIONI, detto anche ‘’CHIOSTRO DEGLI ZOCCOLI’’

Il complesso della chiesa e del convento degli Zoccoli, sorto nel Cinquecento e poi trasformato in ospedale, unisce architettura rinascimentale, storia conventuale e funzioni pubbliche.

Immerso nell’antico brolo, conserva un chiostro armonioso e spazi flessibili, valorizzati da restauri che ne mantengono intatto il fascino.

Informazioni
per il tuo viaggio.
  • MODALITÀ DI ACCESSO

    L’accesso alla struttura è libero, salvo gli eventi che prevedono un biglietto d’ingresso stabilito dagli organizzatori.

  • ORARI DI APERTURA

    La struttura è aperta esclusivamente in occasione delle iniziative organizzate in loco, secondo programmazione e orari definiti dagli organizzatori.

  • INFORMAZIONI ATTUALI

    Un luogo cardine per eventi e attività culturali a Este, il Chiostro degli Zoccoli ospita tutto l’anno un ricco calendario di eventi: concerti, conferenze, presentazioni e iniziative di alta qualità, contribuendo in modo significativo alla vita culturale della città.

DOVE ?
Via M. Francesconi, 2 35042 Este PD
TELEFONO
COMUNE DI ESTE
+39 0429 617574

Un piccolo sgrigno di
storia nel cuore di Este.

All’estremità sud dell’antico asse urbano di Este sorge il complesso della chiesa e del convento degli Zoccoli, collocato strategicamente fuori porta, lungo la via che attraversa il centro storico, costeggia il Duomo e dialoga visivamente con l’Arco del Falconetto ai piedi della Collina.

Il chiostro, utilizzato per secoli come ospedale, rappresenta un raffinato esempio di architettura rinascimentale: un equilibrio armonico di archi a tutto sesto e loggiati che conserva intatto il suo fascino, valorizzato da un  intervento abbastanza recente di rifunzionalizzazione sobrio e rispettoso.

Nonostante la dismissione delle funzioni ospedaliere, l’ex convento mantiene un rapporto unico con il territorio, immerso nell’antico brolo che lo circondava fino al Novecento. L’area agricola a sud, parte integrante del complesso sin dalle origini, garantiva l’autosufficienza dei Francescani Minori e ha motivato l’acquisizione pubblica del sito, divenuto sede ospedaliera dal Settecento.

Fondato agli inizi del XVI secolo su richiesta della Magnifica Comunità, il convento fu soppresso nel 1769 dal Senato Veneto e trasformato in ospedale, ampliato nel tempo grazie ai terreni circostanti. Nel chiostro, ombreggiato un tempo da grandi magnolie, si ritrova ancora oggi l’essenza della vita conventuale: silenzio, proporzione e serenità.

La semplicità distributiva e la solidità dell’impianto architettonico rendono il complesso, nato nel Cinquecento, sorprendentemente flessibile. Le grandi stanze del piano superiore e gli spazi affacciati sul chiostro consentono usi diversi, mentre gli interventi moderni, leggeri e mirati, ne preservano l’identità storica offrendo nuove possibilità di fruizione culturale.

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