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ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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— OGNI ANGOLO RACCONTA LA STORIA
Chiesa della Natività della
B. V. Maria Schiavonia d’Este.
Secc. XV-XVIII-XX

LA CHIESA DELLA NATIVITA’ DELLA BEATA VERGINE MARIA di Schiavonia d’Este

Nella frazione di Schiavonia d’Este sorge la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, edificata nel 1440 e affiancata dall’antica “Fratina” olivetana.

Con la sua elegante architettura rinascimentale, i cinque altari storici e la facciata settecentesca, racconta oltre sette secoli di vita religiosa e identità comunitaria.

Informazioni
per il tuo viaggio.
  • MODALITÀ DI ACCESSO

    L’ingresso alla chiesa è libero.

  • ORARI DI APERTURA

    Domenica, alle ore 10.30

  • INFORMAZIONI ATTUALI

    La tradizionale Sagra organizzata da comunità parrocchiale si svolge tradizionalmente all’inizio di Settembre. Il punto di forza è lo stand gastronomico che offre piatti tipici locali.

DOVE ?
Via Chiesa Schiavonia, 35042 Este PD
TELEFONO

Storia, arte e spiritualità
nel cuore dell’antico borgo.

La Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria sorge nel centro storico di Schiavonia d’Este, località il cui nome compare per la prima volta in un documento del 1227. Dopo il 1300 qui sorse un piccolo monastero o cappella dei Frati Minori Olivetani, di cui resta ancora oggi la suggestiva struttura addossata alla chiesa, nota come “La Fratina”.

Dalle origini quattrocentesche alla vita parrocchiale

L’attuale chiesa venne edificata nel 1440 dal nobile estense Francesco Dalismano, che la dotò di casa e terreni per garantirne il sostentamento. La sua storia fu segnata da secoli di contese sul diritto di patronato, ma anche da una lunga successione di parroci che, dal 1560 in poi, ne curarono la vita spirituale e materiale.

Il 25 giugno 1752 la chiesa fu solennemente consacrata dal cardinale Carlo Rezzonico, futuro papa Clemente XIII, come ricorda la lapide del 1755. Nel 1814, durante la visita pastorale, ricevette ufficialmente il titolo di chiesa parrocchiale.

Architettura e interni: un’eleganza senza tempo

L’edificio presenta una pianta rettangolare con abside orientata a est, risalente alla seconda metà del XV secolo. L’interno, semplice e armonioso, è scandito da paraste doriche che sorreggono archi a tutto sesto, suddividendo le pareti della navata in tre campate.

Cinque altari arricchiscono l’aula:

  • Altare maggiore,
  • Altare della Madonna,
  • Altare del Crocifisso (tutti già presenti nel 1614),
  • Altare di Sant’Antonio (1657),
  • Altare di San Gaetano (1748).

Il soffitto in canna palustre, chiuso da una struttura lignea, fu decorato nel 1804 dal pittore Carlo Bevilacqua, mentre la pavimentazione in marmo rosso e bianco risale presumibilmente al XIX secolo.

La sacrestia, costruita nel 1798, conserva un caratteristico soffitto a volta e un pavimento in legno composto da 500 quadroni realizzati dal mastro Anzolo Toffanin. Tra il 1806 e il 1816 la chiesa fu ulteriormente arricchita con arredi e oggetti liturgici.

La facciata e il campanile

La facciata settecentesca, elegante e armoniosa, è scandita da quattro lesene doriche su alto basamento. Il portale in cotto, con semicolonne corinzie, è sormontato da un grande rosone che illumina l’interno. Tre pinnacoli completano la composizione.

Il campanile, restaurato nel 1849 e dotato di una nuova cella campanaria nel 1852, ospita tre campane benedette nel 1881.

Nel 1906 venne aggiunta la bussola lignea all’ingresso, opera del falegname Amos Veronese.

Dalla tradizione alla liturgia moderna

Nel 1962 il presbiterio fu adeguato alle nuove norme liturgiche: l’altare venne ruotato verso l’assemblea, le balaustre rimosse e la sede collocata sul lato sinistro. L’ambone ligneo mobile completa l’assetto attuale.

Visitare la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria significa immergersi in oltre sette secoli di storia, tra memorie monastiche, committenze nobiliari, arte sacra e tradizioni vive. Un luogo che racconta l’identità di Schiavonia d’Este e invita a scoprire, con passo lento, la bellezza discreta della sua spiritualità.

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