
innamorati di Este.

Passeggia, scopri,
innamorati di Este.
di Porta Vecchia.


LA TORRE CIVICA DI PORTA VECCHIA
Alla porta sud‑orientale del centro storico si erge la Torre Civica di Porta Vecchia, simbolo iconico di Este.
Ricostruita nel XVII secolo dopo un terremoto, custodisce l’antico meccanismo dell’orologio pubblico e la campana del 1637. Restaurata più volte, oggi è un vero landmark urbano che definisce l’identità della città e accoglie chi vi entra con la sua presenza verticale e scenografica.
per il tuo viaggio.
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MODALITÀ DI ACCESSO
La Torre Civica può essere ammirata dall’esterno, con aperture straordinarie programmate dal Comune.
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ORARI DI APERTURA
Per conoscere modalità di visita, orari di apertura straordinaria e iniziative dedicate, il punto di riferimento è l’Ufficio Informazioni Turistiche del Comune di Este. Qui puoi trovare aggiornamenti su eventi, itinerari culturali, percorsi tematici e proposte per vivere al meglio la città.
La sentinella elegante che
accoglie chi entra a Este.
All’estremità sud‑orientale del centro storico, là dove la città incontra il corso del Bisatto, si innalza la Torre Civica di Porta Vecchia, uno dei simboli più riconoscibili e amati di Este. La sua presenza slanciata, perfettamente allineata con l’asse di Via Matteotti e in dialogo visivo con la porta del Parco del Castello, continua ancora oggi a definire l’immagine urbana della città.
Una ricostruzione seicentesca che racconta un cambiamento
La torre attuale risale alla fine del XVII secolo e fu costruita per sostituire la precedente porta, gravemente danneggiata da un terremoto. Le mappe dell’epoca mostrano con sorprendente precisione il passaggio dalla vecchia struttura difensiva alla nuova torre civica: un edificio ormai privo di funzioni militari, segno di una città che già dal Seicento si era espansa ben oltre il Bisatto.
Un ingegnoso cuore meccanico
La Torre Civica nasce con una funzione precisa: ospitare l’orologio pubblico, vanto della comunità estense. L’organizzazione interna degli spazi ne è la prova più eloquente:
- A 8 metri di altezza si trova il primo locale, dove sono conservati due massicci blocchi di trachite, un tempo utilizzati come contrappesi del meccanismo originario.
- A 12 metri si raggiunge il suggestivo “locale delle aste e dei giunti”, dove era collocato il sistema di trasmissione dell’orologio.
- A circa 20 metri si apre la cella campanaria, che custodisce ancora oggi la campana in bronzo fusa nel 1637, sostenuta da una struttura lignea storica.
Per secoli, questo complesso meccanismo ha scandito il ritmo della vita cittadina, annunciando anche le riunioni del consiglio comunale, diventando un punto di riferimento sonoro e simbolico.
Restauri e trasformazioni
La torre ha attraversato diversi interventi nel corso del tempo. Un primo restauro documentato risale al 1815, come ricorda un’iscrizione sulla facciata. Nel 1870 furono invece realizzati i lavori per separarla dagli edifici adiacenti, creando un passaggio pedonale distinto da quello veicolare: un progetto completato sul lato ovest, che conferì alla torre l’aspetto isolato che oggi la caratterizza.
Un landmark che definisce l’identità della città
Oggi la Torre Civica di Porta Vecchia è molto più di un monumento: è un landmark urbano, un segno verticale che accompagna chi entra in città e che gli abitanti riconoscono come parte essenziale del proprio paesaggio quotidiano. La sua posizione, perfettamente simmetrica rispetto alla porta del Castello, crea un asse scenografico che attraversa tutto il centro storico, rendendola una presenza familiare e iconica.
La Torre Civica non è solo un frammento di storia: è un simbolo che continua a raccontare l’identità di Este, invitando il visitatore a scoprire la città con uno sguardo attento e curioso.
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