
innamorati di Este.

innamorati di Este.


IL CASTELLO CARRARESE DI ESTE
Sulla collina che domina Este, il Castello racconta storie di potere, fede e guerra. Tra torri antiche, mura e resti del passato, il tempo lascia tracce di assedi, rinascite e trasformazioni.
Oggi, tra il verde e Palazzo Mocenigo, sede del Museo Nazionale Atestino, la memoria della città si rivela in ogni pietra, invitando a scoprirla passo dopo passo.
per il tuo viaggio.
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MODALITÀ DI ACCESSO
Si entra liberamente nei Giardini storici, ad esclusione delle iniziative che richiedono un biglietto d’ingresso.
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ORARI DI APERTURA
1° ottobre – 28 febbraio:
dalle ore 09:00 alle ore 17:001° marzo – 31 maggio:
dalle ore 08:00 alle ore 20:001° giugno – 30 settembre:
dalle ore 08:00 alle ore 23:30 -
INFORMAZIONI ATTUALI
È possibile che i Giardini siano momentaneamente chiusi durante le fasi di allestimento degli eventi o per lavori eccezionali.
Oltre ai Giardini storici, la città offre aperture programmate e visite guidate all’area archeologica sommitale, con la possibilità di salire sul Mastio e scoprire il suggestivo “Castelletto del Soccorso” nell’angolo nord‑est delle mura carraresi.
Il Castello che non c’è più:
un viaggio nella memoria di Este.
Sulla sommità del colle che domina Este, ogni pietra racconta secoli di storia. Il Castello di Este, tra torri, mura e rovine, conserva le tracce di un passato fatto di potere, fede, guerra e cultura. Le prime fortificazioni risalgono all’XI secolo, erette dai marchesi d’Este in una posizione strategica, già sede di insediamenti altomedievali e vicino alle antiche vie romane.
La rocca originale comprendeva mura regolari, torri e una chiesa absidata, visibile dall’esterno, simbolo di autorità e devozione. Al centro, sulla collina, un grande torrione ospitava residenze e strutture di servizio, testimoniando la vita quotidiana del castello. Assedi e distruzioni, come quello dei padovani nel 1213, lasciarono macerie da cui sorse il Mastio pentagonale, capolavoro di ingegneria militare, unico a resistere agli attacchi successivi.
Nel XIV secolo Ubertino da Carrara diede vita al castello che oggi possiamo ancora percepire: nuove mura, torri e rampe ridefinirono la sommità del colle, trasformando l’area in una fortezza simbolica. Con i secoli, il castello perse la funzione militare e fu trasformato in parco pubblico, offrendo terrazze panoramiche e scorci suggestivi sulla città.
Accanto sorge Palazzo Mocenigo, elegante dimora veneziana del XVI secolo, costruita sulle antiche mura e decorata con affreschi seicenteschi attribuiti a Giulio Carpioni. Oggi ospita il Museo Nazionale Atestino, custode della più completa collezione sulla civiltà dei Veneti antichi, di cui Este era capitale.
Camminando tra il verde e le rovine, il visitatore può ancora percepire il respiro del tempo: ogni pietra, ogni frammento, racconta storie di potere, guerra, fede e rinascita. Il Castello di Este è un luogo da esplorare con calma, dove la memoria della città prende forma tra le rovine e la natura, invitando a scoprire il fascino di un passato che continua a vivere.
scegli il tuo preferito.





