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NON PERDERE L'OCCASIONE DI VIVERE UN'INDIMENTICABILE ESPERIENZA A ESTE

ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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— OGNI ANGOLO RACCONTA LA STORIA
Il Chiostro di
San Francesco.
Secc. XIII-XVII

IL CHIOSTRO DELL’EX-CONVENTO DI SAN FRANCESCO, detto anche ‘’CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO’’

Secc. XIII-XVII

IL CHIOSTRO DELL’EX-CONVENTO DI SAN FRANCESCO, detto anche ‘’CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO’’

Il Chiostro di San Francesco è uno dei luoghi più affascinanti di Este: appartiene ad un complesso storico di origine seicentesca, legato alla tradizione monastica e all’architettura classicista.

Oggi ospita eventi, spettacoli e incontri culturali, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra arte e storia.

Informazioni
per il tuo viaggio.
  • MODALITÀ DI ACCESSO

    L’ingresso è libero o soggetto a pagamento in base alla tipologia di evento programmato e alle modalità stabilite dagli organizzatori.

  • ORARI DI APERTURA

    La struttura è accessibile al pubblico esclusivamente in occasione delle iniziative programmate e degli eventi ospitati al suo interno.

  • INFORMAZIONI ATTUALI

    Il complesso è attualmente sede scolastica della Provincia di Padova. Per ragioni di sicurezza e per il regolare svolgimento delle attività didattiche, si invita il pubblico ad astenersi dall’ingresso durante l’orario scolastico.

DOVE ?
Via G. Garibaldi, 23 35042 Este PD
TELEFONO
COMUNE DI ESTE
+39 0429 617574

La storia che accoglie la cultura.

Il Chiostro di San Francesco è oggi uno dei luoghi culturali più suggestivi di Este: un ambiente storico che accoglie eventi, spettacoli, convegni e concerti, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra arte, architettura e memoria monastica.

Nel cuore dell’antica Piazza San Francesco si affaccia oggi l’ex-Collegio Vescovile Atestino, nato tra le mura di un elegante complesso monastico, dedicato all’omonimo Santo, e che ancora oggi definisce la scenografia storica dell’area. Le prime notizie certe risalgono al 1636, quando l’estense Andrea Bortoloni, frate Minore Conventuale appartenente a una nobile famiglia locale, diede vita all’istituzione scolastica e vi insegnò per quarant’anni.

L’impianto architettonico del complesso riflette il linguaggio classicista di Vincenzo Scamozzi, erede della tradizione palladiana, il cui progetto fu probabilmente realizzato in loco da Antonio Zuccato. Il Chiostro ne conserva gli elementi più significativi: ordini sovrapposti dorico e ionico, finestre timpanate con balaustra, doppio cornicione a fascio e una raffinata armonia di proporzioni.

Sul perimetro del chiostro si aprono i tre accessi principali e l’Aula Magna, un tempo refettorio del convento, dove è conservata la tela della Cena in Emmaus. Accanto sorgeva la cappella dedicata alla Vergine, mentre il piano superiore ospitava il dormitorio dei giovani studenti del collegio.

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