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NON PERDERE L'OCCASIONE DI VIVERE UN'INDIMENTICABILE ESPERIENZA A ESTE

ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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Passeggia, scopri,
innamorati di Este.
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— OGNI ANGOLO RACCONTA LA STORIA
“La Madonnetta”.

Nel cuore storico di Este, l’Ex‑Chiesetta di Santa Maria Annunziata – la “Madonnetta” – accoglie i visitatori con il fascino di oltre quattro secoli di storia.

Restaurata e restituita alla città, è un piccolo gioiello rinato, dove architettura, memoria e cultura si intrecciano in un’atmosfera suggestiva.

Informazioni
per il tuo viaggio.
  • MODALITÀ DI ACCESSO

    Ingresso libero negli orari di apertura delle singole iniziative.

  • ORARI DI APERTURA

    Aperto in occasioni di mostre e/o eventi.

  • INFORMAZIONI ATTUALI

    L’ex Chiesetta di S. M. Annunziata, di proprietà del Comune di Este, è oggi una suggestiva sede destinata a mostre ed eventi culturali.

DOVE ?
Piazza Trento 35042 Este PD
TELEFONO
COMUNE DI ESTE
+39 0429 617574

Un piccolo sgrigno di
storia nel cuore di Este.

Nel tessuto storico di Este, tra antiche vie e memorie di confraternite medievali, si trova la suggestiva Ex‑Chiesetta di Santa Maria Annunziata, affettuosamente chiamata dagli estensi “La Madonnetta. Questo piccolo edificio sacro, oggi recuperato e restituito alla città, racconta oltre quattro secoli di vita religiosa, sociale e architettonica.

La sua storia inizia nel 1585, quando la Confraternita della Compagnia dei Battuti – presente in questo luogo sin dal 1260 – decide di erigere una nuova chiesetta sul sito dove già gestiva, per conto della Magnifica Comunità di Este, un ospedale dotato della celebre “ruota per gli esposti”, simbolo di carità e accoglienza verso i più fragili.

Nel 1845, l’edificio viene profondamente trasformato grazie all’intervento di Giuseppe Riccoboni (1820‑1894), architetto autodidatta estense, che ridisegna completamente la facciata conferendole l’aspetto elegante e armonioso che ancora oggi possiamo ammirare.

Nel corso del Novecento, la chiesetta conosce alterne vicende: dapprima utilizzata come centro parrocchiale collegato al vicino Cine‑Teatro Famiglia, viene sconsacrata durante la Seconda guerra mondiale e adibita a magazzino. Il crollo della copertura e un lungo periodo di abbandono la riducono a un involucro vuoto, tanto che nel 1967 al suo interno viene realizzata una struttura lignea provvisoria, coperta con lastre di cemento.

Il destino della Madonnetta cambia radicalmente con il restauro concluso nel 2015, un intervento accurato che ha restituito dignità e leggibilità all’edificio. Le opere hanno previsto il consolidamento delle murature, il recupero degli elementi architettonici in pietra di Vicenza e trachite euganea, e il rifacimento degli intonaci ispirato alle rare tracce superstiti del marmorino cinquecentesco originale.

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