
innamorati di Este.

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delle Consolazioni


IL CHIOSTRO DI SANTA MARIA DELLE CONSOLAZIONI, detto anche DEGLI ZOCCOLI
IL CHIOSTRO DI SANTA MARIA DELLE CONSOLAZIONI, detto anche DEGLI ZOCCOLI
Nel cuore della Este rinascimentale sorge la Chiesa di Santa Maria delle Consolazioni, detta “degli Zoccoli” per la presenza dei Francescani Osservanti. Costruita nel Cinquecento accanto all’antico ospedale, conserva un’architettura sobria e un chiostro rinascimentale di grande fascino.
Un luogo che racconta secoli di cura, fede e storia cittadina.
per il tuo viaggio.
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MODALITÀ DI ACCESSO
Visita esterna.
Accesso al Chiostro consentito esclusivamente in occasione di iniziative o eventi. -
INFORMAZIONI ATTUALI
Il Chiostro accoglie eventi durante tutto l’anno. Scopri il nostro calendario e lasciati ispirare.
Storia francescana,
ospitalità e identità.
Nel cuore della Este rinascimentale, là dove la città iniziava ad aprirsi oltre le mura del Bisatto, sorge la Chiesa di Santa Maria delle Consolazioni, nota da secoli come Chiesa degli Zoccoli. Un nome curioso, che affonda le sue radici nella presenza dei Francescani Minori Osservanti, riconoscibili proprio dai loro zoccoli di legno e attivi a Este fin dall’inizio del Quattrocento come promotori e gestori di servizi ospedalieri.
Un complesso conventuale strategico per la città
La chiesa, costruita nei primi anni del Cinquecento per volontà della Magnifica Comunità di Este, completava il grande complesso conventuale che sarebbe diventato la base dell’ospedale cittadino. La posizione era strategica: un’ampia area disponibile, vicina al centro e collocata in un punto chiave dell’espansione urbana tardo-quattrocentesca, quando la città, finalmente pacificata, iniziava a svilupparsi oltre le antiche difese.
Da qui prese forma un ospedale che, dalla fine del Settecento, venne ampliato e gestito direttamente dalla Comunità di Este, rimanendo in funzione fino ai giorni nostri. Un luogo che per secoli ha intrecciato cura, accoglienza e spiritualità.
Un campanile che segna il paesaggio
Il campanile, completato alla fine del Cinquecento, quasi un secolo dopo la chiesa, possiede una sua autonomia architettonica e formale. In origine, quando il complesso era isolato e fuori dalle mura, il campanile svolgeva un ruolo di vero e proprio landmark urbano, un punto di riferimento per chi si avvicinava alla città.
Di fronte alla chiesa, dal XVIII secolo, sorgeva l’Oratorio di San Carlo, che chiudeva scenograficamente il sagrato. L’edificio, ormai molto deteriorato, venne demolito nel 1940. È scomparso anche il protiro che proteggeva la porta laterale, un tempo affacciata sull’asse di via Isidoro Alessi.
Un’architettura francescana: sobria, essenziale, funzionale
Come molte chiese francescane, anche questa presenta un’architettura sobria, priva di eccessi decorativi. La facciata semplice e la vicinanza all’ingresso del convento–ospedale (oggi Chiostro di San Francesco, sede di eventi) raccontano il ruolo di servizio dell’edificio religioso, nato per accompagnare l’attività sanitaria del complesso.
L’interno è un grande parallelepipedo che si prolunga nel coro absidale, secondo l’uso delle chiese cinquecentesche della zona: uno spazio essenziale, pensato per la preghiera e la predicazione.
Opere d’arte e trasformazioni nel tempo
La chiesa ospitava importanti dipinti, tra cui una pala di Cima da Conegliano, oggi conservata al Museo Atestino. Nel Seicento venne aggiunta una navata laterale absidata, dedicata alla Vergine, che accoglie un bellissimo mosaico pavimentale romano, ricollocato qui nel 1929 dopo il ritrovamento in un cantiere vicino.
Nell’abside rinascimentale maggiore fu inserito un altare barocco, arricchito dalla boiserie del coro e dagli scranni laterali: un intervento di grande pregio, che tuttavia introduce un linguaggio più ricco e decorato rispetto alla severa semplicità originaria.
Il chiostro: un capolavoro rinascimentale vivo ancora oggi
Il chiostro, utilizzato per secoli come spazio ospedaliero, è un perfetto esempio di architettura rinascimentale: armonioso, misurato, capace di mantenere intatto il suo fascino nel tempo. Un progetto abbastanza recente di rifunzionalizzazione ne ha valorizzato la bellezza, restituendolo alla città come luogo di studio, lavoro e incontro.
Un luogo da riscoprire
La Chiesa degli Zoccoli e il suo antico complesso conventuale raccontano una storia fatta di cura, accoglienza e presenza francescana. Un luogo che ha saputo adattarsi nei secoli, mantenendo sempre viva la sua funzione sociale e spirituale.
Visitandolo, si scopre un frammento prezioso della Este rinascimentale: un luogo dove architettura, storia e memoria si intrecciano in un equilibrio sorprendente, ancora oggi capace di emozionare.
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