
Passeggia, scopri,
innamorati di Este.

innamorati di Este.
San Valentino.


L’ORATORIO DI SAN VALENTINO
L’Oratorio di San Valentino, accessibile dal Duomo o dal sagrato, fu fondato nel 1627 dalla Confraternita della Morte. Ampliato nel 1687 con il Coro, custodisce dal 1674 le reliquie di un “Valentino martire”.
Le due sale voltate ospitano 23 grandi tele seicentesche e settecentesche e gli stalli in noce del 1689, preziosa memoria della vita confraternale atestina.
per il tuo viaggio.
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MODALITÀ DI ACCESSO
Su iniziativa della Parrocchia del Duomo di Santa Tecla.
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INFORMAZIONI ATTUALI
Nell’Oratorio, aperto al pubblico nella ricorrenza nel mese di Febbraio, sono conservate le reliquie di un San Valentino Martire, giunte a Este il 6 maggio 1674 dalle catacombe di Santa Ciriaca a Roma.
La solenne traslazione, voluta dal canonico Marco Marchetti e presieduta da San Gregorio Barbarigo, fu celebrata dalla città per sette giorni.
Un tesoro nascosto
nel cuore del Duomo.
Nel cuore del Duomo di Santa Tecla, una scalinata laterale conduce all’Oratorio di San Valentino, uno dei luoghi più affascinanti e raccolti della spiritualità atestina. Un secondo accesso, sul sagrato vicino al campanile, invita il visitatore a scoprire questo scrigno sospeso tra arte e devozione.
Commissionato nel 1627 dalla Veneranda Confraternita della Morte e Orazione, l’oratorio nacque come piccola navata sopra la sacrestia del Duomo e fu ampliato nel 1687 con l’elegante sala del Coro. Le due sale voltate a crociera, restaurate più volte nei secoli, custodiscono una storia viva: nel 1674, alla presenza di San Gregorio Barbarigo, qui venne accolto il corpo di un “Valentino martire” proveniente dalle catacombe romane, dando all’edificio il nome attuale.
L’interno sorprende per la luminosità e per le 23 grandi tele che ne rivestono le pareti: il ciclo più antico, attribuito a Girolamo Zurlo, racconta la Passione di Cristo; le opere più tarde, frutto di devozione popolare, restituiscono un prezioso spaccato della vita religiosa tra Seicento e Settecento. Nel Coro spiccano gli stalli in noce del 1689, finemente intagliati da Antonio Cattani e Giovanni Di Rossi.
Oggi l’Oratorio di San Valentino apre in occasione della festa del santo e durante iniziative della Parrocchia: un luogo intimo e sorprendente, dove arte, storia e fede si intrecciano nel silenzio suggestivo del Duomo.
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