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ARTE, CULTURA, NATURA E TRADIZIONE

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Passeggia, scopri,
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— OGNI ANGOLO RACCONTA LA STORIA
Villa Basadonna Manin Zillo.
Secc. XVII-XVIII

LA VILLA BASADONNA-MANIN-ZILLO

Informazioni
per il tuo viaggio.
  • MODALITÀ DI ACCESSO

    Visita esterna.

  • INFORMAZIONI ATTUALI

    Proprietà privata.

DOVE ?
Via Principe Amedeo, 35042 Este PD
TELEFONO
UFFICIO I.A.T.
+39 0429 600462

Eleganza veneziana.

Affacciata sull’ansa più suggestiva del canale Bisatto, accanto allo storico Ponte delle Grazie, Villa Basadonna Manin Zillo è una delle residenze urbane più affascinanti di Este. La sua posizione privilegiata lungo il corso d’acqua, il raffinato giardino e il viale di rappresentanza ne fanno un luogo di grande charme, ancora oggi proprietà privata e custode di una storia ricca di passaggi e trasformazioni.

Dalle fortificazioni medievali alla villa veneziana

L’area su cui sorge la villa era occupata in epoca medievale da un piccolo fortino, con torre e cortine merlate, costruito a difesa della porta cittadina di San Martino, l’attuale Ponte delle Grazie. Nel XVIII secolo, nel pieno splendore – e al tempo stesso nel declino – della Serenissima, Este si arricchisce di ville e tenute della nobiltà veneziana, attratta dalla possibilità di raggiungere la città via acqua lungo il Bisatto. Le residenze più prestigiose, come quella dei Manin, disponevano di un approdo privato direttamente collegato alla proprietà.

Una villa che racconta tre secoli di storia

Alla fine del Settecento la villa appare già nella sua forma attuale: cuspidi ornamentali sul tetto, edifici di servizio allineati a levante, una barchessa affacciata sul canale e un ampio lotto recintato da un basso muro, suddiviso tra brolo e pertinenze. In origine costruita per i Basadonna, passò poi ai Morosini e infine ai Manin: nel 1797 apparteneva a Ludovico Manin, ultimo doge di Venezia.

Con la caduta della Repubblica, anche il territorio cambia volto: i canali diventano pubblici, gli argini transitabili, e la villa perde il contatto diretto con l’acqua. Entra così nel XIX secolo come elegante residenza urbana, collegata alla città oltre il ponte.

Un giardino rigoglioso che abbraccia l’architettura

Negli ultimi decenni gli edifici sono rimasti pressoché invariati, mentre il giardino ha conosciuto un nuovo splendore: alberi imponenti superano in altezza la villa, il viale di accesso è perfettamente conservato e il verde avvolge armoniosamente l’intero complesso, filtrandolo rispetto ai percorsi esterni.

L’architettura segue i canoni della villa veneta tra Cinque e Seicento, arricchita da dettagli decorativi che testimoniano l’attenzione dei patrizi veneziani che si sono succeduti nella proprietà. Il progetto della villa dialoga in modo impeccabile con quello dell’area d’ingresso: un giardino pensato per valorizzare l’edificio come un palazzo urbano di prestigio, senza alcuna funzione produttiva.

Un ingresso scenografico che cattura lo sguardo

La recinzione ottocentesca, elegante e sobria, introduce al complesso con un elemento di grande impatto: il cancello monumentale, ornato da statue femminili in marmo che si stagliano sul verde scuro degli alberi e sul doppio filare del viale. Un invito raffinato che anticipa l’atmosfera di quieta nobiltà della villa.

Un angolo di Venezia nel cuore di Este

Visitare – anche solo dall’esterno – Villa Basadonna Manin Zillo significa scoprire un frammento di storia veneziana trapiantato lungo il Bisatto, dove l’acqua, l’architettura e il paesaggio dialogano con armonia. Un luogo che racconta secoli di vita aristocratica, trasformazioni urbane e un rapporto privilegiato con il canale, ancora oggi percepibile nella sua eleganza discreta.

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