

Un tesoro UNESCO immerso nella natura dei Colli Euganei.
Nel silenzio suggestivo dei Colli Euganei, Arquà Petrarca e il Museo Nazionale Atestino di Este intrecciano passato e presente, offrendo un’esperienza intensa dove la storia più antica si percepisce viva, autentica, tangibile.
Un piccolo specchio d’acqua ai piedi dei Colli Euganei custodiva una delle testimonianze più affascinanti della preistoria europea. Il Laghetto della Costa, nel territorio di Arquà Petrarca, è infatti uno dei 19 siti palafitticoli preistorici italiani riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità e parte del grande sito seriale transnazionale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. Un luogo silenzioso e raccolto, ma capace di raccontare millenni di storia.
Un piccolo specchio d’acqua ai piedi dei Colli Euganei custodiva una delle testimonianze più affascinanti della preistoria europea. Il Laghetto della Costa, nel territorio di Arquà Petrarca, è infatti uno dei 19 siti palafitticoli preistorici italiani riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità e parte del grande sito seriale transnazionale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. Un luogo silenzioso e raccolto, ma capace di raccontare millenni di storia.
Un tesoro UNESCO immerso nella natura dei Colli Euganei.
Nel silenzio suggestivo dei Colli Euganei, Arquà Petrarca e il Museo Nazionale Atestino di Este intrecciano passato e presente, offrendo un’esperienza intensa dove la storia più antica si percepisce viva, autentica, tangibile.
Un insediamento preistorico nel cuore dei Colli Euganei
All’interno del Parco Regionale dei Colli Euganei, poco distante da Este, il Laghetto della Costa si apre come un piccolo bacino naturale alimentato da sorgenti termali subacquee. Proprio sulle sue sponde sud‑occidentali sorse un importante villaggio perilacustre, abitato dalla fine dell’età del Rame fino al pieno Bronzo medio.
Gli scavi archeologici condotti tra il 1885 e il 1909 da studiosi come Federico Cordenons e Alfonso Alfonsi portarono alla luce una quantità straordinaria di reperti: ceramiche, strumenti in osso e selce, resti lignei delle strutture abitative.
Oggi queste testimonianze sono conservate nelle collezioni del Museo Civico Archeologico di Padova e del Museo Nazionale Atestino di Este, due tappe imprescindibili per chi desidera approfondire la storia più antica del territorio.
Come vivevano gli abitanti del villaggio
Il sito di Arquà Petrarca documenta un insediamento complesso e duraturo, attivo soprattutto tra il XXI e il XIV secolo a.C..
Le abitazioni erano costruite secondo due modalità:
- su impalcati aerei, sospesi sopra lo specchio d’acqua del lago, tipici delle palafitte alpine;
- su terreni bonificati, direttamente sul suolo, a testimonianza di un adattamento progressivo all’ambiente circostante.
Queste strutture raccontano una comunità agricola organizzata, capace di sfruttare le risorse del lago, dei boschi e delle sorgenti termali, e di inserirsi armoniosamente nel paesaggio naturale dei Colli Euganei.
Un patrimonio che parla dell’uomo e del suo territorio
Secondo i Criteri IV e V dell’UNESCO, i siti palafitticoli offrono una prospettiva unica sulla vita dei primi villaggi agricoli europei. Essi permettono di comprendere:
- l’evoluzione delle tecniche costruttive;
- la gestione delle risorse naturali;
- l’organizzazione sociale e territoriale delle comunità preistoriche.
Visitare il Museo Nazionale Atestino per conoscere questi importantissimi reperti significa ‘’immergersi’’ in una storia antichissima, ma ancora sorprendentemente viva nel paesaggio e nella memoria del teritorio euganeo.







